[31/10/2007] Consumo

A rischio il Trattato per le risorse genetiche vegetali agricole

ROMA. Per l’Associazione italiana per l’agricoltura biologica (Aiab) e Legambiente, il Trattato internazionale per le risorse genetiche vegetali agricole è in pericolo per mancanza di finanziamenti da parte degli Stati.

«Per il biologico Italiano e mondiale – spiega l’Aia - il trattato è di fondamentale importanza, in quanto elemento basilare per garantire uno sano sviluppo anche nei prossimi decenni, la difesa del patrimonio della biodiversità agricola mondiale. Oggi uno dei più grandi problemi del biologico italiano e mondiale è la mancanza di varietà adatte al metodo biologico, visto che gli ultimi anni di ricerca nel miglioramento genetico hanno messo alla base un modello agroindustriale che prevedeva l´uso di alte quantità di pesticidi e fertilizzanti. Questa varietà sono inadatte al metodo biologico che non prevede l´uso di diserbanti, pesticidi e fertilizzanti di sintesi. La somma che il Segretariato internazionale con lo scopo di funzionamento del Trattato ha richiesto in questi giorni agli Stati che lo hanno sottoscritto, riuniti a Roma per la sessione del suo organo di governo, è di 5 milioni di euro. Il negoziato in corso in questi giorni presso la Fao rischia di far naufragare e fallire definitivamente il Trattato per mancanza di adeguate risorse».

L´Aiab chiede al ministro De Castro di impegnare l’Italia, anche da sola, «ma sicuramente come leader di una scelta che va fatta da tutta l´Unione Europea, a sostenere l´attività di funzionamento e sperimentazione del Trattato. In questo modo si spenderebbero subito e in una maniera molto opportuna ed utilissima per il biologico Italiano 5 milioni di Euro che giacciono ormai dal primo gennaio del 2005 nelle casse del ministero.

Aiab sarà a fianco del ministro se vorrà prendere questa scelta che confermerebbe la lungimiranza della posizione Italiana ed assolutamente coerente al nostro netto rifiuto degli Ogm ed alla valorizzazione di un modello agricolo fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da Ogm, per il quale la Coalizione Italia Europa Liberi da Ogm sta raccogliendo milioni di voti».

Anche Legambiente, con il suo presidente nazionale Roberto Della Seta, denuncia una forte preoccupazione per la sorte del Trattato internazionale per la biodiversità agricola in pericolo per la mancanza di stanziamenti da parte degli Stati: «La biodiversità contribuisce alla vita del pianeta. Per questo condividiamo l’allarme dell’Aiab e ci appelliamo al ministro De Castro affinché un suo intervento possa sbloccare i 5 milioni di euro destinati al Piano d’azione nazionale per l’agricoltura biologica. La maggior sfida che l’umanità deve affrontare a breve termine, è migliorare le condizioni di vita di circa 800 milioni di persone che attualmente non possono sviluppare pienamente la loro vita a causa dell’impossibilità di accedere ad un’alimentazione adeguata. Per affrontare questa sfida non si potrà prescindere dallo sviluppare sistemi agricoli produttivi che garantiscano i bisogni umani primari, e che sappiano utilizzare le risorse naturali in modo sostenibile. La riuscita di questa impresa – conclude il presidente di Legambiente - dipenderà anche dall’utilizzo da parte dell’agricoltura di un’ampia gamma di specie biologiche».

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