[02/11/2007] Parchi

Lo strano mondo dei parchi

PISA. E’ di pochi giorni fa il voto con il quale il Senato ha approvato nel bel mezzo di votazioni convulse e incasinate la istituzione di ben tre nuovi parchi nazionali in Sicilia; soldi pochi, informazione anche meno, ma evidentemente i blitz fanno scena.
Ancor più fresca la notizia che i presidenti delle due regioni Piemonte e Valle d’Aosta hanno chiesto al governo di provvedere sollecitamente ai finanziamenti indispensabili per garantire il normale funzionamento del parco nazionale del Gran Paradiso -ossia il primo parco italiano- altrimenti ne chiederanno la regionalizzazione.

Il parco storico dello stambecco deve minacciare insomma di fare come Cortina per avere quel che gli spetta. Ora, dinanzi a notizie del genere uno si chiede come mai dopo mesi di dichiarazioni in cui si dice e non si dice il ministero dell’ambiente non abbia ancora convocato la promessa Conferenza nazionale dei parchi per fare finalmente il punto su questa situazione balorda.

Stando alle voci – e già questo la dice lunga - non si è ancora deciso se ai parchi va dedicata una conferenza in cui si parla dei loro problemi - che come vediamo sono molti e seri - o se invece se ne deve discutere all’interno di un’altra cosa anch’essa da specificare e definire. E’ sempre più in voga evidentemente il sistema delle scatole cinesi. L’impressione è che a Roma sia all’opera l’ufficio complicazioni cose semplici. Se si deve convocare la conferenza dei comuni, delle province o delle tanto discusse comunità montane basta fissare la sede e la data. Per i parchi no. C’è logica, buon senso in questa penosa manfrina di cui ancora non si è venuti a capo mentre appunto succedono le cose appena ricordate e tante altre che potremmo aggiungere?

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