[21/12/2007] Urbanistica

Porto di San Vincenzo, Legambiente commenta la sentenza del Tar

SAN VINCENZO. Il pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana che, sebbene con notevole ritardo, annulla gli atti che hanno portato all’approvazione del progetto di ampliamento del porto turistico, è un fatto estremamente importante perché dimostra che le proteste di tanti cittadini contro quel progetto insensato (supportati anche da Legambiente regionale) avevano un fondamento.
Ricordiamo che il ricorso vedeva i cittadini di San Vincenzo in giudizio contro: Comune di San Vincenzo, Regione Toscana, Capitaneria di Porto di Livorno, Compartimento Marittimo di Livorno, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dell’Interno, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Ebbene, questa sentenza annulla:
- il verbale di conferenza di servizi approvato il 29 luglio 2002;
- la delibera regionale n. 565 del 3 giugno 2002 che riguarda compatibilità ambientale;
- il rapporto interdisciplinare sull’impatto ambientale in quanto atto funzionalmente connesso alla Delibera di Giunta n. 565/2002;
- ogni altro atto antecedente o successivo collegato.
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E’ bene ricordare che la scomparsa di quasi un km di spiaggia, l’erosione evidente a tutti fuorché ai nostri amministratori, l’eliminazione della nautica sociale, sono causati dal progetto di ampliamento che prevede l’aumento di 78 posti barca! Un pronunciamento di quel genere, anziché assumere un atteggiamento di cautela da parte dell’amm. comunale, imponendo alla Sales una sospensione dei lavori, è passato come un lieve incidente di percorso (“Faremo ricorso al Consiglio di Stato”, ha dichiarato il Sindaco Biagi).
Vorremmo ricordare che su questo progetto e alla successiva modifica esistono alcuni esposti presentati alla Procura della Repubblica di Livorno e non ci risulta che tali esposti siano stati archiviati.


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