[21/12/2007] Parchi

Finanziaria: soldi per la montagna e per la sostenibilità ambientale nelle isole minori

PORTOFERRAIO (Livorno). Il Senato con l’articolo 28 della finanziaria che si occupa dello “Sviluppo della montagna e delle isole minori” ha dato il via libero al rifinanziamento del Fondo nazionale per la montagna, per 50 milioni di euro per il 2008 e altri 50 milioni di euro per ognuno degli anni 2009 e 2010.
La finanziaria istituisce anche presso il dipartimento per gli affari regionali della presidenza del Consiglio dei ministri il Fondo di sviluppo delle isole minori, con una dotazione di 20 milioni di euro a partire dal 2008.

«Il Fondo – è scritto nell’articolo 28 - finanzia interventi specifici nei settori dell´energia, dei trasporti e della concorrenza, diretti a migliorare le condizioni e la qualità della vita nelle suddette zone, assegnando priorità ai progetti realizzati nelle aree protette e nella rete «Natura 2000», prevista dall´articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, ovvero improntati alla sostenibilità ambientale, con particolare riferimento all´utilizzo delle energie rinnovabili, al risparmio e all´efficienza energetica, alla gestione dei rifiuti, alla gestione delle acque, alla mobilità e alla nautica da diporto ecosostenibili, al recupero e al riutilizzo del patrimonio edilizio esistente, al contingentamento dei flussi turistici, alla destagionalizzazione, alla protezione degli habitat prioritari e delle specie protette, alla valorizzazione dei prodotti tipici, alla certificazione ambientale dei servizi, oltre a misure dirette a favorire le imprese insulari in modo che le stesse possano essere ugualmente competitive. All´erogazione del Fondo si provvede sulla base del documento triennale unico di programmazione isole minori (Dupim), elaborato dall´Associazione nazionale comuni isole minori (Ancim), nel quale sono indicati i singoli interventi e le relative quantificazioni».

«La Finanziaria – dicono a Legambiente Arcipelago Toscano - recepisce quindi integralmente le modifiche al testo inizialmente proposto dall’Ancim, che proponeva genericamente misure di finanziamento per le isole minori, e lo traduce in termini di sviluppo sostenibile e di valorizzazione dell’ambiente, grazie soprattutto al lavoro svolto dal senatore Francesco Ferrante, capogruppo del Pd in commissione ambiente, che ha tramutato in emendamenti le suggestioni e le proposte contenute nei documenti sule isole minori (come “Itaca”) di Legambiente, cioè dell’associazione di cui, al momento della discussione in commissione, era ancora direttore nazionale. E’ una buona notizia per le isole – concludono gli ambientalisti isolani – Un buon risultato raggiunto grazie al nuovo attivismo dell’Anci e alla capacità di Francesco Ferrante di tradurre politicamente in occasioni di sostenibilità ambientale concreta, efficace e vera le proposte che facciamo da anni. Ora spetta alle amministrazioni locali ed al parco nazionale trasformare queste occasioni in progetti realizzabili e in finanziamenti reali».

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