[28/12/2007] Comunicati

Accordo ambientale tra Giappone e Cina

LIVORNO. I rapporti tra Cina e Giappone non sono mai stati troppo buoni, è ancora fresco il ricordo dell’occupazione giapponese durante la seconda guerra mondiale, poi i due Paesi sono stati sulle diverse barricate ideologiche che hanno diviso il mondo della guerra fredda, in ultimo a dividere è l’espansionismo economico cinese che minaccia le posizioni già acquisite da Tokyo. A mettere un punto ci provano il primo ministro giapponese Yasuo Fukuda e il suo omologo cinese Wen Jiabao (nella foto) che si sono incontrati oggi a Pechino.

Fukuda, in visita ufficiale per 4 giorni in Cina, ha annunciato che il Giappone, a partire dal 2008 e per 3 anni, aiuterà a formare 10 mila cinesi all’uso di tecnologie di risparmio energetico e per la protezione dell’ambiente.

«Il Giappone – ha detto Fukuda in un discorso all’università di Pechino - ha accumulato molta esperienza nel miglioramento dell’efficienza energetica»

Cina e Giappone hanno già firmato un documento di cooperazione sui cambiamenti climatici e pubblicato un comunicato congiunto sul trasferimento di tecnologie nei settori energetico e dell’ambiente e deciso di migliorare i progetti congiunti sulla riduzione di emissioni di gas serra e sul controllo delle tempeste di sabbia.

Il Giappone aiuterà la Cina a controllare e sviluppare le tecnologie di risparmio energetico nei settori dell’acciaio, del cemento e delle centrali termoelettriche. I due Paesi collaboreranno anche per controllare l’inquinamento delle acque e per un nuovo modello di sviluppo urbano basato sulla “economia riciclabile”.

Quello tra Fukuda e Wen Jiabao è un accordo di ampio respiro, tanto che il comunicato congiunto che elenca i progetti sino-nipponici comprende il rafforzamento della collaborazione dei due governi nell’amministrazione delle foreste, la salvaguardia dell’Ibis crestato e il contributo comune al mantenimento della biodiversità nella regione Asia-Pacifico e nel mondo.

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