[28/12/2007] Consumo

Non calano i consumi di spumante. Fine d’anno con bollicine made in Italy

LIVORNO. Forse ci sarà anche il calo dei consumi, ma al brindisi di fine d’anno gli italiani non rinunciano e si rivolgono sempre più allo spumante e non allo champagne, con sollievo per le tasche, l’economia e l’ambiente, visto che così risparmieremo traffico di merci, inquinamento ed emissioni climalteranti. Secondo la Confederazione italiana agricoltori (Cia) a mezzanotte del 31 dicembre stapperemo oltre 40 milioni di bottiglie di spumante nella stragrande maggioranza “made in Italy” che ci costeranno 320 milioni di euro.

«Per il cenone di San Silvestro – spiega la Cia - ci sarà un aumento dei consumi di spumante pari al 1,5% rispetto al Capodanno del 2007. In crescita, comunque, anche la spesa con un aumento pari all’8% rispetto all’anno passato, soprattutto per i rincari che hanno caratterizzato il settore, a seguito di una vendemmia non molto “ricca”. Aumenti che, del resto, hanno caratterizzato tutti gli agroalimentari, specialmente in questi ultimi mesi».

Secondo la Cia il 60% delle bottiglie di spumante verrà stappato in famiglia e il 57% sarà spumante dolce, seguito da quelli secchi e brut e, ultimo, dallo champagne. «E questo conferma che la qualità delle nostre produzioni continua ad essere una formidabile arma vincente, visto i consensi che esse stanno riscuotendo sia a livello nazionale che mondiale – dice soddisfatta la CIa - Le “bollicine” nostrane si stanno, infatti, sempre più affermando sui mercati internazionali. In Germania, ad esempio, si ha il 26% del fatturato di esportazione. Seguono gli Stati Uniti, con il 22%, e la Gran Bretagna, con il 10%o. Ma il 2007 si ricorderà proprio come l’anno dei record per i nostri spumanti nel mondo. Sul mercato statunitense, in particolare, si è avuta una crescita del 22% nei confronti dell’anno precedente. Consistente anche l’aumento registrato in Giappone, con un più 9%. Sempre sostenuto il flusso esportativo in Germania (più 12%) e in Spagna (più 9,5%).

In Italia si producono circa 233 milioni di bottiglie di spumante con metodo Charmat (Asti, Prosecco) e 19,5 milioni con metodo classico (Trento Doc, Oltrepò Pavese, Franciacorta). Il tutto per una produzione totale di 252,5 milioni di bottiglie, delle quali 151 milioni destinate al consumo nazionale e il resto all´esportazione.

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