[28/12/2007] Acqua

Servizi idrici, 6 comuni del Chianti entrano nell´Ato 3

FIRENZE. Con il via libera dei consigli comunali di San Casciano Val di Pesa e di Bagno a Ripoli si è conclusa la procedura di ingresso dei sei comuni del Chianti nell’Ato 3 Medio Valdarno. Gli altri comuni che sono entrati a far parte del sistema di servizio idrico integrato sono Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, Impruneta e Tavarnelle Val di Pesa.

Molto soddisfatto il presidente dell’Ato Gianni Del Vecchio: «Da adesso in poi, e soprattutto per quanto riguarda i prossimi quattro anni, si apre una fase in cui sarà possibile programmare e realizzare opere mettendo le basi per superare la fase di emergenza idrica che quest’anno in particolare ha colpito duramente il territorio del Chianti, provocando troppi disagi alla popolazione. Possiamo ragionevolmente pensare a un ammontare di investimenti pari a circa 15 milioni di euro nei prossimi 4 anni, con i quali sarà possibile assicurare una soluzione alle problematiche di approvvigionamento e di servizio nell’area».

«Si tratta di un risultato importante- continua Del Vecchio- di cui voglio ringraziare i consigli comunali, che premia un lavoro intenso svolto dall’autorità di concerto con i sindaci e Publiacqua. Si tratterà di operare ora con rigore ed efficienza per fare apprezzare pienamente ai cittadini di quei territori la bontà delle decisioni assunte». E su questo fronte l’impegno sarà arduo perché almeno il soggetto gestore, a nostro avviso, da quelle parti non riscuote grosso credito. In ogni modo l’Ato 3 Medio Valdarno ridefinisce i suoi confini: i comuni passano da 43 a 49, con un aumento della popolazione servita di oltre 80mila unità residenti in 523 km quadrati. In base alle decisioni prese dai consigli dei sei comuni saranno applicate le tariffe in vigore negli altre aree dell’Ato, così da consentire la realizzazione di un programma di investimenti vasto, seppur non pienamente adeguato alle necessità che avrebbero bisogno di interventi ben più imponenti da reperire anche attraverso il ricorso alla fiscalità generale fanno sapere dall’Autorità di ambito.

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