[03/01/2008] Energia

Crescita a doppia cifra per il solare termico italiano, rallenta la Germania

BRUXELLES. La crescita del solare termico europeo sembra rallentare la sua corsa dopo l´eccezionale record messo a segno l´anno scorso: il 2007 ha fatto registrare un calo della crescita delle vendite del 10%, determinato soprattutto da una diminuzione del 33% sul mercato tedesco che finora aveva trainato il settore.

L’European solar thermal industry (Estif) esorta quindi i decisori politici ad approntare obblighi ed incentivi per permettere una ripresa del mercato di questa che è una delle più promettenti e diffuse branche dell’energia rinnovabile. «Abbiamo avuto un trend molto positivo in alcuni Paesi, ma un drammatico calo nel mercato tedesco del solare termico – sottolinea Gerhard Rabensteiner, presidente dell’Estif – Per noi questo significa che per il solare termico abbiamo bisogno di avere incentivi chiari per i consumatori. Esortiamo i responsabili politici a porre fine allo stop & go degli incentivi. L’industria ha bisogno di un quadro di incentivi stabili per il solare termico».

L’inaspettato sviluppo negativo del mercato ha costretto Estif ad anticipare le stime di mercato con la pubblicazione del “Provisional Estif figures on the EU Solar Thermal market 2007”, mentre il final market statistics for 2007 sarà pubblicato, come sempre, a giugno.

La capacità del solare termico installata con nuovi impianti in Europa nel 2007 risulta di 1.896 Mw, mentre nel 2006 era stata di 2.101. Quindi è la crescita che rallenta, non certo il valore assoluto.

Buone notizie invece per l’Italia, dove il tasso di crescita del solare termico supera il 10% e percentuali di aumenti a due cifre si sono registrate anche in Francia e Spagna, mentre aa Grecia ha un aumento moderato e la già sviluppatissima Austria, con il record europeo di diffusione procapite di solare termico, si è fermata.

Questi 5 Paesi della cosiddetta top 6, esclusa la Germania, presi nel loro insieme fanno registrare un aumento del 14%. La Germania probabilmente sconta anche il balzo record del più 58% registrato nel 2006 che ha evidentemente saturato gran parte del mercato dei pannelli solari.

L’Estif però è fiduciosa per il 2008, a medio termine le prospettive di crescita appaiono brillanti e i fondamentali economici positivi, per il 2008 ci si aspetta una forte crescita del solare termico in Europa, particolarmente nei paesi del Mediterraneo, ma anche il crollo della richiesta tedesca sembra momentaneo e nuove politiche e incentivi potrebbero riportare la Germana ai livelli del 2006.

A dare una bella spinta dovrebbe essere la prossima direttiva Ue sulle energie rinnovabili che includerà misure per la promozione del riscaldamento e raffreddamento da fonti rinnovabili e che dovrebbe mettere fine all’incertezza dei provvedimenti nazionali riportando tutto ad un quadro di incentivi fissato a livello comunitario, passando per la realizzazione di un economia del solare su scala europea, permettendo una migliore definizione di produzione, distribuzione ed installazione a livello locale.

«Crisi temporanee, come nel 2002 e nel 2007 – dice l’Estif – devono essere evitate in futuro, dal momento che possono duramente colpire diverse aziende di un settore ancora ampiamente dominato da piccole e medie imprese, comprese le piccole imprese locali di installatori».


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