[16/01/2008] Rifiuti

Potenziamento inceneritore di Livorno: perché sì

LIVORNO. La risposta del sindaco di Livorno Alessandro Cosimi alle questioni poste dai 3 gruppi consiliari (Rifondazione, Verdi e Città diversa) sulla terza linea dell´inceneritore di Livorno, verte su quattro punti fermi, il primo dei quali riguarda la raccolta differenziata: «Vogliamo spingere la differenziata e raggiungere il 50% anche prima di quanto previsto dalla legge regionale sui rifiuti (anche se la regione, vedi intervista a Bramerini, propone il 66%, ndr). Per questo insieme ad Aamps stiamo studiando dove e come avviare la raccolta porta a porta. Ci sono molte criticità da superare, ma ritengo che entro il 2008 dovremmo essere in grado di parlare concretamente di raccolta porta a porta a Livorno».

La raccolta differenziata secondo il sindaco Cosimi dovrà essere sostenuta e concretizzata in effettivo riciclo «da tutta una serie di impiantistica di trattamento dei rifiuti, come appunto il digestore anaerobico del quale stiamo valutando la realizzabilità (che in realtà nel piano provicniale è previsto a Rosignano e non a Livorno, ndr) così come l’Aamps ha allo studio, ne approfitto per dirlo, la riconversione dell’ex discarica di Vallin dell’Aquila, che potrebbe essere destinata ad ospitare una centrale fotovoltaica».

Infine il sindaco di Livorno, dopo aver affermato che «mi parrebbe strano che un’azienda facesse un’ipotesi di project financig e poi il costo fosse il doppio», si è detto disponibile a confrontarsi con cittadini e gruppi consiliari, «anche se la necessità della terza linea dell’inceneritore è una questione stranota da almeno 4 anni (c’è già nel piano provinciale dei rifiuti del 2000, ndr), con un percorso democratico di partecipazione che ha visto molta interlocuzione. Mi permetto di ricordare poi che la legge regionale toscana e la comunicazione di giunta di lunedì scorso spinge la differenziata ma impone anche la realizzazione degli inceneritori previsti dai piani. E in giunta regionale ci sono sia i Verdi che Rifondazione».


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