[22/01/2008] Parchi

La guerra dei gufi di Ostellato

LIVORNO. A Ostellato, in provincia di Ferrara, è scoppiata la guerra dei gufi che in 30 hanno scelto due pini accanto all’asilo parrocchiale come dormitori. Si tratta di gufi comuni (Asio otus), una specie protetta, ma si è tentato di tutto per allontanarli, prima con dissuasori acustici, poi con quelli meccanici, ma i rapaci notturni rimangono imperturbabili al loro posto.

A difenderli c’è Angela Bellini, volontaria della Lipu di Ferrara, che protegge il dormitorio invernale da chi accusa i volatili di sporcare con le “borre” (le palline rigurgitate che lasciano sul terreno) ritenendole dannose per i bambini che frequentano l’asilo. «I metodi utilizzati dal Comune sono inefficaci – dice Angela - e poi questi uccelli non vanno allontanati: sono una specie protetta e parte integrante dell’ambiente. Sporcano? La soluzione è molto semplice, e non costa nulla: basterebbe spazzare ogni mattina le “borre”, ma non mi danno il permesso di entrare e di farlo. Temo che in realtà vi sia solo della superstizione».

E Marco Gustin, responsabile specie e ricerca Lipu spiega che «le deiezioni di specie come storni e passeri sono certamente un problema maggiore delle “borre” del Gufo comune. Questi uccelli sono protetti dall’art.2 della legge 157 e svolgono un’importante funzione di controllo su altre specie dannose come i ratti e i topi che predano di giorno nelle zone rurali”. Oggi il Tg2 delle 13 manderà in onda un servizio sulla vicenda».

E’ strano che la paura per questi rapaci, da sempre simbolo di saggezza, venga proprio dai genitori dei bambini dell’asilo parrocchiale, visto che anche i gufi sono creature di Dio e anche tra le più preziose, se poi il criterio per la tolleranza verso gli esseri viventi diventasse quello del rilascio di sporcizia, che fine faremmo noi esseri umani in un’ipotetica arca della salvezza? Probabilmente il nuovo Noè ci farebbe salire sul pino insieme ai gufi, portandosi i rapaci a bordo e lasciandoci lì, in attesa del nuovo diluvio.


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