[23/01/2008] Energia

Il sole nelle case coreane e nei semafori sudafricani

LIVORNO. La Corea del sud ha realizzato la sua più grande e più avanzata centrale solare, con una capacità di produzione elettrica di 30 MW, secondo il quotidiano Korea Herald. Si tratta di una risposta «all’aumento delle inquietudini sul cambiamento climatico e al forte prezzo del petrolio».

La centrale è stata realizzata dal ministero sudcoreano del commercio, dell’industria e dell’energia «convinto che la nuova centrale solare aiuterà a modificare le norme dell’industria dell’energia solare ed incoraggerà le imprese a produrre i componenti chiave per il mercato».

Secondo il ministero la centrale fotovoltaica nel 2008 dovrebbe produrre «scambi commerciali valutabili in 63 milioni di dollari e potrà fornire l’energia a 12.000 abitazioni». Nel progetto sono stati investiti circa 42 milioni di dollari.

Dall’altra parte del mondo, in Sudafrica, l’energia del sole potrebbe essere per risolvere un problema singolare: nel Paese sono frequenti i blackout di elettricità e così vanno in tilt anche i semafori, provocando incidenti a catena, per questo si è deciso di far funzionare i semafori ad energia solare.

La compagnia Central Energy Fund, ha deciso di investire 40 milioni di rands (5,7 milioni di dollari) in un progetto che prevede di solarizzare i semafori dei 2.000 incroci più pericolosi a Johannesburg, Durban, Pretoria, Nelson Mandela Bay e Nelspruit. Con altri contributi si dovrebbero raggiungere i 100 milioni di rands.

«Si tratta di un intervento urgente – ha detto un portavoce dell’azienda elettrica – per aiutare a ridurre il caos sulle nostre strade provocato dalle interruzioni di elettricità e che ha conseguenze negative sull’economia del nostro Paese»

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