[24/01/2008] Rifiuti

Monodosi: scelta igienica o danno per la riduzione dei rifiuti e la promozione dei prodotti locali?

LIVORNO. Alcune interpretazioni delle normative per l´igiene degli alimenti e della normativa Haccp (Hazard Analysis Critical Control Points) possono creare difficoltà nell´adozione dei sistemi di etichettatura ecologica europea (Ecolabels), istituiti per incentivare prodotti e servizi "puliti", per questo il senatore Francesco Ferrante (Pd), ha rivolto una interrogazione ai ministri della Salute, delle politiche agricole e alimentari e per i beni e le attività Culturali.

«I sistemi volontari di Ecolabel - si legge nell´interrogazione - verso la fine degli anni ´90 si sono sviluppati in Italia e in Europa, grazie a associazioni come Legambiente Turismo, che hanno esteso questa pratica alle strutture ricettive che adottano misure per ridurre l´impatto delle proprie attività sull´ambiente e per promuovere il territorio circostante. Tra gli strumenti di questi sistemi vi è la previsione di impegni obbligatori e comportamenti virtuosi in materia di riduzione dei rifiuti e attuazione delle misure di raccolta differenziata, risparmio idrico ed energetico, fornitura di frutta e verdura di stagione e di prodotti locali, incentivazione della mobilità collettiva, impegni a contenere l´impatto acustico, valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale, azioni di sensibilizzazione della clientela. In particolare, le misure previste dagli adempimenti obbligatori riferite alla riduzione della quantità dei rifiuti prevedono, tra l´altro, la progressiva eliminazione delle monodosi dai prodotti per le colazioni e la loro sostituzione con ciotole per cereali, vasi per marmellate e simili, dispenser di varia natura e dimensione. Purtroppo però, questa semplice misura sembrerebbe oggetto di interventi di contrasto da parte degli addetti alla vigilanza sugli alimenti delle Aziende sanitarie locali in molte regioni d´Italia mediante interpretazioni soggettive delle normative per l´igiene degli alimenti e della normativa Haccp».

Ferrante ricorda che per ovviare a queste interpretazioni, alcune associazioni sono intervenute presso le regioni
Emilia-Romagna, Marche e Toscana «trovando risposte concrete che hanno permesso di trovare soluzioni al tema posto per le aziende aderenti. Le risposte ottenute metterebbero in evidenza che le normative attuali contengono elementi che tendono alla massima responsabilizzazione dell´imprenditore consentendogli la scelta del sistema da lui ritenuto più consono, e di conseguenza che la scelta di utilizzare o meno confezioni monodose compete esclusivamente all´operatore il quale adotta il sistema di garanzia igienico sanitaria per lui più adeguato».

Quindi il capogruppo del Pd alla commissione ambiente del senato chiede ai tre ministri «quali iniziative intendano
intraprendere per far sì che le norme a tutela dell´igiene e salubrità degli alimenti non creino ostacoli alle iniziative tese a garantire il raggiungimento degli obiettivi di diminuzione dei rifiuti attraverso l´eliminazione di una quota significativa d´imballaggio; quali iniziative intendano immediatamente intraprendere per concorrere allo sviluppo di prodotti biologici, locali ed equo/solidali e quali piani intendano mettere in campo per incentivare la diffusione di prodotti a filiera corta, rafforzando il ruolo delle strutture ricettive nella promozione dei prodotti freschi locali per una maggiore soddisfazione del cliente alla ricerca delle produzioni tipiche».

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