[24/01/2008] Parchi

Scoperta (e già in pericolo di estinzione) nuova specie di scimmia

LIVORNO. New Scientist dà notizia dell’ultimo eccezionale ritrovamento scientifico: una scimmia uacari alla quale è stato imposto il nome scientifico Cacajao ayresii , in onore del biologo brasiliano Marcio Ayres, uno dei pionieri nello studio di queste specie di scimmie fino a poco tempo fa quasi sconosciute alla scienza, anche se già classificate nel XIX secolo.

La scoperta sta generando grande eccitazione negli ambienti scientifici, tra i biologi e i primatologi: gli uacari sono scimmie che vivono di solito negli habitat delle foreste allagate dell’Amazzonia nord-occidentale, ma il Cacajao ayresii sembra aver scelto un ambiente molto diverso: le montagne del Pico de Neblina, al confine tra Brasile e Venezuela, ben distante dai suoi più vicini parenti del Genere Cacajao: l’ uacari calvo e l’ uacari dalla faccia nera.

La foto che pubblichiamo mostra un animale spaventato e forse ne ha davvero motivo. «La nuova specie ha una distribuzione molto limitata – spiega Jean-Philippe Boubli, un ricercatore dell’Università neozelandese di Auckland che descrive la “nuova” scimmia nel numero dell’ International Journal of Primatology che sta per uscire – Dal momento che vive al di fuori di ogni area protetta e che è cacciata dalla popolazione locale, dovrebbe essere considerata immediatamente in pericolo».

La nuova piccola scimmia appena scoperta si va quindi ad aggiungere alle 25 specie di primati già a rischio di estinzione. Ancora una volta la scienza “scopre” un animale già conosciuto dalle popolazioni indigene, lo classifica e probabilmente è costretta a guardarlo scomparire come una specie di piccolo fantasma, una tardiva apparizione nella jungla, un altro piccolo e spaventato araldo che annuncia il precipizio dell’estinzione di massa.


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