[24/01/2008] Energia

Biocarburanti, a Bologna si presenta la Piattaforma Nazionale

BOLOGNA. L’Unione Europea si appresta a definire la politica comunitaria per i biocarburanti, ma il quadro appare molto cambiato rispetto solo a qualche mese fa. Gli entusiasmi per le bioenergie fanno spazio a preoccupazioni sui costi sociali, economici ed ambientali prodotti dal boom dei biocarburanti che sono apparse anche negli interventi di quasi tutti gli esponenti dei vari gruppi politici dell’Europarlamento nella discussione sul pacchetto clima presentato dalla Commissione europea.

Sarà quindi di grande interesse la presentazione della Piattaforma Nazionale Biofuels Italia, che riunisce quasi un centinaio di enti tra cui le principali aziende di idrocarburi e automobilistiche, centri di ricerca e associazioni di categoria, che si terrà il 28 gennaio all’università di Bologna.

«Biofuels Italia – si legge in una nota degli organizzatori - istituita di recente quale sezione italiana della European Biofuels Technology Platform varata l’8 Giugno 2006 dalla Commissione Europea, intende promuovere l’uso di biocarburanti in Italia. Sostenibilità delle filiere di produzione, i tipi di coltura più idonea su cui puntare in Italia nel breve e nel lungo termine, la ricerca di soluzioni capaci di incrementare la resa dei biocarburanti diminuendo l’impatto ambientale sono alcuni dei temi sui quali si stanno concentrando gli esperti italiani riuniti nella piattaforma. Scopo della piattaforma è rispondere agli obiettivi dell’Unione Europea nel campo dei combustibili e, parallelamente, contribuire in maniera forte alle esigenze ambientali. Per raggiungere questi obiettivi la piattaforma promuove la ricerca relativa allo sviluppo di filiere competitive, eco-compatibili e in grado di creare un mercato sostenibile per la produzione e l’uso di biocarburanti per autotrazione, macchine agricole e motopesca, attraverso l’emanazione di linee guida, l’integrazione di studi di sistema, la promozione di programmi di ricerca e il coordinamento di attività di divulgazione».

L’iniziativa punta a mettere in atto in Italia le indicazioni della Commissione Europea sui biocarburanti che entro il 2020 dovrebbero costituire almeno il 10% dei combustibili per il trasporto su strada. Un obiettivo dal quale l’Italia è lontanissima, visto che nel «nel 2005 aveva raggiunto una percentuale media di incorporazione dello 0,46% - spiegano i promotori della Piattaforma Biofuels - Nel 2020, l’Italia dovrebbe consumare oltre 4 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Tep) di biocarburanti, dei quali 0,6 Tep saranno prodotti sul territorio nazionale mentre il resto dovrà essere importato. Con le tecnologie attuali, sul territorio nazionale, dai 600 agli 800 mila ettari di seminativo saranno impegnati in queste produzioni. La piattaforma, che ha ottenuto l’appoggio del ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e del ministero dell’ambiente, si occuperà anche di questi aspetti critici: il potenziale conflitto food e non food e l’importazione di materie prime o di prodotti finiti dall’estero».

Il rettore dell’università di Bologna Pier Ugo Calzolari aprirà il convegno che sarà moderato da Gianpietro Venturi, del dipartimento di scienze e tecnologie agroambientali dell’università e presidente della Piattaforma. L’eurodeputato Vittorio Prodi farà il punto sulla situazione e sullo scenario dei possibili sviluppi futuri dei biocarburanti a livello europeo e, crisi di governo permettendo, sono previsti gli interventi del ministro per le politiche agricole Paolo De Castro e di Corrado Clini, presidente della Global Bio-Energy Partnership e direttore Generale presso il Ministero dell’Ambiente.

Dopo, verranno illustrati gli obiettivi e i programmi della Piattaforma Tecnologica Biofuels Italia e del Comitato Scientifico, partendo dalla presentazione della Piattaforma Europea attraverso l’intervento di Raffaele Liberali, Director for Energy – Directorate General for Research della Commissione Europea.


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