[25/01/2008] Comunicati

Della Seta (Pd): Molti obiettivi raggiunti, non quello dei reati ambientali nel codice penale

LIVORNO. Domani Firenze ospiterà la prima iniziativa programmatica nazionale del Partito democratico dedicata all’"Ambientalismo del Fare", cioè all’ambiente al centro della politica e del futuro. Una due-giorni che cade all’indomani della fine del governo Prodi e in un momento di grande incertezza politica.

Roberto Della Seta, membro dell’esecutivo del Pd ed ex presidente nazionale di Legambiente, spiega che «l’appuntamento mantiene tutta la sua attualità, ed ha un grande valore di per sé già il fatto di aver deciso che il primo tema sia l’ambiente. Comunque evolva la situazione nazionale – spiega - la scelta di mettere l’ambiente al centro della nostra politica, significa che la sostenibilità dello sviluppo è una delle priorità su cui il Pd dovrà costruire la propria identità e la propria azione, il proprio modo di stare dentro i problemi della gente. Noi abbiamo individuato l’ambientalismo del fare, per sottolineare la necessità di una svolta della politica, che si richiami a equità, solidarietà, sviluppo e benessere, consapevole però che vanno interpretate attraverso l’ottica della sostenibilità, intesa copme opportunità di progresso».

Della Seta teme che da oggi si apra una lunga fase di incertezza:
«Molti dei processi virtuosi che erano stati avviati dal governo Prodi rischiano di subire un arresto. Fortunatamente molte iniziative siamo riusciti a perfezionarle, per esempio nelle due finanziarie sono state introdotte innovazioni importanti, come per esempio gli incentivi alle rinnovabili e all’efficienza energetica, ma è innegabile che in molte altre situazioni le conseguenze saranno prevedibilmente negative. Peccato soprattutto perché questa sembrava davvero l’occasione per arrivare a fare finalmente una cosa indispensabile, ovvero l’inserimento dei reati ambientali nel codice penale. Adesso si interrompe il circolo virtuoso e si deve ricominciare daccapo».

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