[25/01/2008] Rifiuti

Per il comitato No fanghi di Piombino «Travaglio e l´Icram hanno ragione»

PIOMBINO (Livorno). Prosegue la discussione a distanza tra il sindaco di Piombino e il Comitato No Fanghi dopo la pubblicazione da parte dell´Espresso del servizio di Marco Travaglio sul decreto in via di approvazione che alza i limiti massimi di inquinanti per i materiali destinati ai siti di inetresse nazionale.

«Il sindaco di Piombino Anselmi dice l’ennesima inesattezza - attacca il comitato - assicura che materiali pericolosi non saranno comunque portati perché l’accordo è stato sottoscritto prima della legge e “valgono i limiti fissati alla data della sottoscrizione come previsto dagli articoli 996 e 997 della legge finanziaria 2007 secondo i quali nelle vasche non possono essere versati rifiuti pericolosi o tossici».

Il problema secondo il Comitato No fanghi è che «quegli articoli della legge non fissano nessun limite, infatti anche Pellegrini dell’Icram spiega che “prima di questo decreto non c’era una legge, ma soltanto una serie di riferimenti tecnici, che evidentemente avevano limiti ben più rigorosi di quelli previsti dal decreto” e nel frattempo, con il decreto in questione, si stabiliscono proprio i limiti alla pericolosità e tossicità che sono anche 100.000 volte più elevati. Questo è il punto, prima del decreto in questione la prassi considerava pericoloso e tossico ciò che con il decreto non si considera più».

«Comunque sfidiamo il sindaco - concludono dal comitato - ad assicurare con un atto formale che non accetterà mai che nelle vasche del porto finiscano materiali che superano i limiti della legge 152 del 2006 tabella 1 allegato 5 parte quarta meno il 10%».

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