[11/03/2008] Aria

L’Australia taglia il primo traguardo di Kyoto

LIVORNO. L´Australia ha concluso la sua marcia di avvicinamento iniziata con la vittoria elettorale del partito laburista tre mesi fa: da oggi l’isola-continente è membro ufficiale del protocollo di Kyoto ed ora dovrà davvero impegnarsi a raggiungere i suoi obiettivi: ridurre entro l´anno 2010 i sui gas serra fino all´8% in più livelli del 1990.

«Da oggi l´Australia diventa ufficialmente parte della soluzione globale al cambiamento climatico, e non solo parte del problema, perché da oggi entra in vigore la nostra ratifica di Kyoto» ha detto in Parlamento il primo ministro Kevin Rudd (Nella foto) che ha anche impegnato il governo, entro il 2050, a ridurre le emissioni di gas serra, del 60% rispetto ai livelli del 2000.

Il governo laburista si fa forte anche di un recente studio del Climate Institute dal quale emerge che il 64% degli australiani è favorevole alla sottoiscrizione del Protocollo di Kyoto, il 7% contrario, il 29% indeciso. Va ancora meglio con un sondaggio che rivela che il 73% dei cittadini pensa che l´Australia deve esercitare un ruolo di guida mondiale nel campo delle energie rinnovabili, e prendere misure più forti contro i gas serra. Il 90% vuole che il governo si dia da fare per il risparmio e l’efficienza energetica delle case; l´88% chiede che tutta la nuova energia di cui c’è bisogno venga prodotta sia pulita o rinnovabile; e l´87% chiede misure governative per ridurre le emissioni dalle auto. Dai dati del sondaggio, come rileva John Connor , direttore del Climate Institute, viene chiaramente fuori che «L´opposizione alla ratifica di Kyoto è svanita, ed emerge una voglia di misure forti sul cambiamento climatico».

Sta anche in questo la sconfitta del governo conservatore di John Howard dopo 12 anni di dominio incontrastato e 7 di amicizia con George W. Bush, cementati dalle guerre in Iraq ed Afghanistan e dal comune no al Protocollo di Kyoto.



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