[14/03/2008] Parchi

Il Tar salva daini, caprioli e cinghiali senesi

SIENA. Il 12 febbraio la provincia di Siena aveva deciso l’abbattimento di decine di caprioli, daini e cinghiali, che dovrebbe essere effettuato dai cacciatori iscritti al registro provinciale dei “selecontrollori”. La misura era stata presa per limitare i danni all’agricoltura fatti dagli ungulati e si basava su censimenti effettuati dagli stessi cacciatori, che secondo la Lega antivivisezione (Lav) si basavano «su un protocollo tecnico vecchio di 10 anni e senza neppure utilizzare metodi di contenimento “ecologici”, come invece previsto dalla normativa statale e regionale. Inoltre i capi abbattuti sarebbero stati lasciati a disposizione dei cacciatori, nonostante anche su questo punto le leggi siano molto chiare: gli animali selvatici sono patrimonio indisponibile dello Stato, ovvero di tutti i cittadini, compresi quelli contrari alla caccia che rappresentano quasi l’80% della popolazione».

A quanto pare le perplessità degli animalisti erano fon date visto che il Tribunale amministrativo regionale della Toscana ha accolto ricorso presentato dagli avvocati Stefutti e Vannucci per conto della Lav ed ha disposto l’immediata sospensione del provvedimento degli abbattimenti selettivi dell’ufficio risorse faunistiche della provincia di Siena, rilevando il rischio che gli abbattimenti avvengano in maniera del tutto illegale, ha disposto la sospensione immediata del provvedimento fino a successiva pronuncia definitiva. «E’ un risultato che ci riempie di gioia – dice Massimo Vitturi, responsabile del settore caccia e fauna selvatica della Lav – sottrarre quanti più animali possibile alla insaziabile voracità dei cacciatori, con gli strumenti offerti dalla approfondita conoscenza delle norme, è uno dei nostri impegni primari».

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