[09/04/2008] Comunicati

Ue e Africa davanti allo tsunami umanitario delle rivolte del pane

BRUXELLES. L’incontro tra il presidente designato dell’Unione Africana, Jean Ping, il commissario Ue per lo sviluppo e l’aiuto umanitario, Louis Michel, doveva essere un giro di orizzonte sugli interessi comuni tra Africa ed Europa ma le rivolte del pane in Egitto e in altri Paesi africani hanno posto in cima all’agenda la situazione delle forniture alimentari.

Secondo Jean Ping «La sfida maggiore è rappresentata dl rialzo drastico del prezzo delle derrate alimentari per le popolazioni africane» ed ha chiesto una «mobilitazione della comunità internazionale per reinvestire nel settore agricolo, soprattutto in Africa». Michel si è detto preoccupato per lo «choc alimentare mondiale che si profila, meno visibile dello choc petrolifero, ma con un effetto potenziale di un vero tsunami economico ed umanitario in Africa».

A breve termine, la Commissione europea conta di rafforzare i suoi aiuti alimentari urgenti, ma secondo il commissario Ue «occorre premere per una mobilitazione internazionale sulla questione della sicurezza alimentare in Africa. I fondi destinati all’agricoltura e allo sviluppo rurale dovranno passare ad oltre 1,2 miliardi nel quadro del decimo Fed, contro i 650 milioni nel nono Fed».

Il presidente dell’Ua Ping ha confermato l’importanza strategica della collaborazione con l’Europa e «la necessità di continuare ad operare insieme nella messa in opera della Strategia congiunta Africa-Ue adottata nel corso del summit di Lisbona nel dicembre 2007».

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