[10/04/2008] Consumo

Gli Ogm fanno male al centrodestra francese

LIVORNO. L’Assemblea nazionale francese ha approvato, con 249 voti contro 228, un progetto di legge sugli Organismi geneticamente modificati (Ogm). Si tratta dello scarto di voti più stretto su una legge dal 2002. Il testo prevede che si possa consumare e produrre con o senza Ogm, ma senza che questo nuoccia all’integrità dell’ambiente ed alla specificità delle colture tradizionali e della qualità, garantendo il principio di precauzione, di prevenzione, d’informazione, di partecipazione e di responsabilità.

Il provvedimento comprende anche numerose disposizioni come il “delitto di sfalcio di colture Ogm autorizzate” che prevede due anni di galera e 75 mila euro di multa. Lo stesso governo definisce il testo approvato «imperfetto», ma lo ha approvato per classificare le condizioni di messa a coltura delle piante Ogm e valutare la loro coesistenza con le produzioni convenzionali, applicando una direttiva europea del 2001 che fino ad ora la Francia non aveva assunto.

L’approvazione della legge sugli Ogm ha diviso la maggioranza di centro-destra e sollevato le proteste degli oppositori degli Ogm, che hanno rinfacciato al presidente Sarkozy di aver abbandonato lo spirito e le promesse delle “Grenelle Environment”. Il relatore sul progetto Ogm per il Partito socialista, Germinal Peiro, ha detto: «oggi la Grenelle è morta» ed ha sottolineato l’assenza sui banchi del governo del segretario di Stato all’ecologia, Nathalie Kosciusko-Morizet (nella foto), esclusa dal primo ministro gollista François Fillon per aver parlato in un’intervista a Le Monde di «un concorso di viltà e di ineleganza tra Jean-François Copé, che cerca di distogliere l’attenzione per mascherare le sue difficoltà all’interno del gruppo, e Jean-Louis Borloo, che si contenta di assicurare il minimo».

Julien Dray, portavoce dei socialisti ha avuto buon gioco a definire «una via crucis» quella del Segretario di Stato all’ecologia, «C’è un’opera di lobbying straordinaria dei pro-Ogm dietro i parlamentari Ump che sono stati oltranzisti nell’aderire allo scientismo più basso. Tuttavia, Gli emendamenti adottati fanno si che la legge non abbia più la portata inizialmente prevista, vale a dire di permettere la coltura di Ogm. Ed è davvero meglio, perché quel che ci è stata proposto, si tratta di un’avventura scientifica, con veri pericoli». Yves Cochet del Gdr (verdi e comunisti), ha sottolineato il «Il coraggio della signora Kosciusko-Morizet e i verdi pubblicheranno sul loro sito internet il voto di ogni deputato «Una maniera per tutte e tutti di sapere per come hanno votato: per l’interesse generale o per quello dei produttori di semi?»

L’ex ministro dell’ambiente Corinne Lepage ha detto che «La lobby degli Ogm ha vinto, la né, le Grenelle è seppellita. Il governo si sta prendendo la responsabilità storica di mettere in causa la salute dei francesi».
Ma il terremoto Ogm scuote un già indebolito centrodestra francese: un centinaio di suoi deputati si sono astenuti o non hanno preso parte al voto, solo 245 su 316 parlamentari dell’Ump, il partito di Sarkozy, hanno votato a favore, dieci hanno votato direttamente contro, 31 si sono astenuti e 26 non si sono presentati in aula.

Il voto è stato preceduto da una vera e propria crisi di governo quando François Fillon ha chiesto a Nathalie Kosciusko-Morizet di scusarsi ufficialmente per le sue critiche rivolte nell’intervista a Le Monde al ministro dell’ambiente Jean-Louis Borloo ed al presidente dell’Ump all’Assemblea nazionale, Jean-François Copé. La Kosciusko-Morizet era anche accusata di aver accolto un emendamento proposto dalla sinistra che limita la coltivazione di Ogm e che secondo la destra pro-Ogm «disequilibra il testo».

La Kosciusko-Morizet ha ricevuto la solidarietà di Greenpeace e di France Nature Environnement, che denunciano il «processo per stregoneria» a cui è stata sottoposta. Ma la segretaria di Stato le scuse alla fine le scuse richieste le ha ceduto alla ragione di partito e di governo e in una lettera pubblicata dall’Afp dichiara di voler «presentare delle scuse a Jean-Louis Borloo e Jean-François Copé. I propositi che mi sono stati attribuiti oggi sul giornale Le Monde sono stati deformati». Almeno in questo centro-destra francese e italiano sono uguali: c’è sempre una smentita pronta per negare quanto rumorosamente detto il giorno prima al giornalista cattivo e travisatore.

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