[10/04/2008] Aria

Viareggio, inquinamento dell´aria al Cotone: i residenti avevano ragione?

LUCCA. I residenti della località “Cotone” a Viareggio, da anni denunciano un inquinamento dell’aria “percepibile” e qualche ragione pare che l’abbiano. Infatti da controlli della Polizia provinciale di Lucca fatti con il personale dell’Arpat, dei Vigili del Fuoco e del Servizio ambiente della provincia, sono emerse responsabilità a carico di due imprese, che, senza alcuna autorizzazione dell’autorità competente, si avvalgono di impianti per l’emissione in atmosfera dei composti organici volatili, come vapori sprigionati dall’uso di solventi ed altri prodotti pericolosi, utilizzati nel settore delle costruzione e degli arredi navali.

Le indagini hanno evidenziato che una delle due ditte non aveva ottenuto l’autorizzazione dalla provincia per procedere alle emissioni in atmosfera e, nonostante questo, utilizzava un impianto per la mitigazione delle sostanze nocive prodotte nel corso dell’attività di laccatura dei vari componenti prodotti. Tra l’altro l’azienda non aveva nemmeno sanato la posizione lavorativa, non essendo regolarmente subentrata all’attività precedentemente eseguita da un’altra impresa, all’interno dei locali ad uso artigianale.

Stessi rilievi anche per l’altra impresa coinvolta, ubicata nel complesso industriale dei ‘Comparini’: anch’essa non aveva ottenuto alcuna autorizzazione dalla provincia per l’istallazione e l’esercizio dell’impianto di emissioni in atmosfera, che invece si trovava all’interno di un vasto fabbricato, nel quale vengono realizzate imbarcazioni di vetroresina di varie decine di metri. I reati ascritti agli amministratori delle due imprese, per i quali è scattata la segnalazione alla Procura della Repubblica, riguardano: le emissioni di vapori e sostanze volatili capaci di dare molestia alle persone; emissioni diffuse e convogliabili in atmosfera, in assenza della prescritta autorizzazione; attività non consentita di miscelazione di rifiuti e inosservanza della normativa in materia di prevenzione incendi, e di altre carenze riscontrate dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco. Complessivamente dopo l’esposto dei cittadini del Cotone salgono a tre le imprese oggetto di accertamento.

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