[15/04/2008] Energia

La vittoria del Pdl fa bene al gas russo e Putin vola in Sardegna

LIVORNO. Le urne italiane sono ancora calde, ma il risultato di quelle che i socialisti di Boselli hanno definito elezioni putiniane sembrano proprio piacere a Mosca, infatti, per Valeri Iazev, il vice-presidente della Duma, la Camera bassa del Parlamento russo, «La vittoria del partito di centrodestra e di Silvio Berlusconi alle elezioni legislative permetterà un rafforzamento della cooperazione energetica tra Mosca e Roma. Spero che con il nuovo Parlamento, la nostra cooperazione energetica bilaterale, così come il partenariato russo-italiano con dei Paesi terzi, in particolare nella sfera gasiera, guadagnerà in dinamismo. Conviene conferire più importanza alla cooperazione nel settore delle alte tecnologie, soprattutto le telecomunicazioni e l’aeronautica. I circoli di affari russi – prosegue - pensano di attrarre gli investitori italiani in questi settori. Il Cavaliere ha a più riprese sottolineato l’importanza del partenariato energetico con Mosca quando è stato al potere, e le forniture di Gazprom in Italia hanno raggiunto i 22 miliardi di metri cubi nel 2005. Questo Paese è il secondo importatore europeo di gas russo e i contratti attuali tra la Russia e l’Italia sono stati prolungati fino al 2035».

Intanto il presidente uscente Vladimir Putin (Nella foto), che a maggio diventerà primo ministro russo, ha accettato di capeggiare il partito di maggioranza assoluta, Russia Unita, accusato dall’occidente di aver creato un inamovibile blocco di potere fatto di controllo dei mass media e dell’economia, una vera e propria oligarchia che utilizza metodi “sovietici” in tempi di democrazia controllata. La cosa strana è che Putin sarà presidente di Russia Unita, ma senza aderire al partito: «penso che si tratti di una proposizione logica ed opportuna» dice Putin contro ogni logica se non quella di poter controllare il partito senza dover rendere conto allo stesso partito.

Ma anche Vladimir gioisce per la vittoria dell’amico Silvio, uno dei pochi dirigenti occidentali a non guardare con sospetto la sua singolare concezione della democrazia made in Cremlino, e ha subito annunciato che il 17 e il 18 aprile incontrerà Berlusconi nella sua villa in Sardegna, dove era già stato più volte ospite graditissimo e riverito.

Il portavoce di Putin Alexeï Gromov ha annunciato che «Vladimir Poutine effettuerà una visita di lavoro in Sardegna, in Italia, dopo il suo soggiorno in Libia, per incontrare il leader della coalizione italiana di centro-destra Popolo della libertà Silvio Berlusconi, che ha vinto le elezioni legislative anticipate. Le discussioni verteranno sullo stato della cooperazione russo-italiana e le prospettive della sua evoluzione».

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