[16/04/2008] Energia

Nucleare di IV generazione: accordo Francia Corea del sud

LIVORNO. Sono in corso a Seoul i negoziati tra Corea del sud e Francia sulla cooperazione bilaterale nel campo dell’energia nucleare. La Corea del sud punta ad una stretta collaborazione con il Commissariat à l’ènergie atomique (Cea) l’organismo pubblico di ricerca nucleare civile della Francia, per sviluppare dei reattori rapidi raffreddati al sodio (Sodium-Cooled Fast Reactor Sfr), così come reattori ad altissime temperature a grafite (Very High Temperature Reactor Vhrt), di quarta generazione, e per realizzare tecnologie che riducano i livelli radioattivi delle scorie nucleari.

Secondo quanto scrive l’agenzia stampa sudcoreana Yonhap, «La Corea del sud sta pianificando lo sviluppo di Sfr e Vhtr come linea della prossima generazione di reattori». Per il ministero dell’industria di Seoul, Francia e Corea del sud discutono anche «ed i modi per rafforzare la cooperazione nel progetto del reattore sperimentale termonucleare internazionale (Iter)».

La Corea del sud, pressata a nord dal “primitivo” nucleare di Pyongyang e in casa dalla necessità di rinnovare le sue centrali (anche per rispondere all’aumento di consumi energetici) è uno dei mercati che subisce di più le lusinghe russe ed a cui guardano i cinesi. La scelta del nucleare euro-francese è anche una scelta di diversificazione, ed una sfida di innovazione anche rispetto ai rivali giapponesi che hanno costruito le loro mega-centrali in uno dei Paesi più sismici del mondo.

Rimangono intatti, come si vede anche dai paludati e stringatissimi comunicati ufficiali, i problemi di gestione delle scorie e di quanto ci voglia davvero a raggiungere l’ultima generazione del nucleare, almeno prima che il fiorire delle centrali nei Paesi in via di sviluppo non rendano tanto scarse le scorte di uranio le renda più che ultima inattuabile.

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