[23/04/2008] Parchi

Alle Cinque Terre si allevano spugne per...depurare l´acqua

LA SPEZIA. Colorano i fondali e depurano le acque: sono le spugne dell’allevamento dell’Area marina protetta delle Cinque Terre. Il progetto è promosso dall’Ente parco nazionale delle Cinque Terre e dall’Area marina protetta, ed è realizzato in collaborazione con il Dip.Te.Ris. (Dipartimento per lo studio del territorio e delle sue risorse) dell’Università di Genova. Il progetto, sperimentale per la costa tirrenica e ligure, ma già praticato in forma di spongicoltura nelle Aree marine protette sarde, siciliane e pugliesi, ha un valore ambientale di tutela e conservazione del benessere delle acque. I primi frammenti di spugna sono stati trapiantati quattro anni fa, utilizzando le metodiche dei brevetti Usama e Safe-Aqua-Plan; attualmente la struttura portante dell’allevamento è costruita utilizzando tubi di metallo uniti da morsetti per formare un cubo unico di 4 metri di lato, su cui in un secondo momento state trapiantate le prime spugne.

I trapianti sono stati e sono scelti in base alle caratteristiche morfologiche e di consistenza delle spugne: le più rigide possono essere trapiantate con le Nylon-lines, mentre per quelle più morbide e delicate si preferisce usare il sistema delle cassette o dei cestelli a rete. Scopo di tutte le spugne trapiantate, di varie specie (Agelas oroides, Petrosia ficiformis, Ircinia variabilis e Spongia officinalis, tutte presenti lungo le falesie dell’Area) è quello duplice di abbattere il tasso di inquinamento organico, dato che i poriferi delle piante acquatiche filtrano l’acqua come veri e propri depuratori, e ripopolare le aree soggette ad impoverimento di biomasse tramite le larve che le varie specie producono e liberano nell’acqua, contrastando così le conseguenze dell’eccessiva pesca ed i fenomeni di moria di organismi bentonici. Le spugne attualmente presenti nell’allevamento sono anche molto belle, motivo per cui sarà presto allestito un percorso subacqueo per appassionati con criteri di turismo eco-compatibile.

Torna all'archivio