[02/05/2008] Parchi

Il sapore dei parchi all’Agrifiera di Pontasserchio

PISA. Anche quest’anno i parchi sono stati protagonisti attivi dell’Agrifiera di Pontasserchio. Lo sono stati con i loro succulenti prodotti ma anche con alcuni dibattiti e incontri di grande interesse e attualità culturale, politica e istituzionale da consigliare per il prossimo anno uno spazio specifico di Parcolibri dedicato alle tematiche agricole.

Tematiche affrontate in un interessante dibattito sul libro ‘Per una agricoltura dei parchi’ ( Edizioni ETS) curato da Nicola Silvestri della Università di Pisa e al quale hanno partecipato Manuela Giovannetti preside della Facoltà di Agraria a Pisa, il prof Brunori dell’Arsia , il Presidente del parco di Migliarino San Rossore, Massaciuccoli Lunardi, l’assessore della provincia di Pisa all’agricoltura Sanavio e il sindaco di San Giuliano Panattoni.

Qualche giorno prima si era tenuto un interessante incontro promosso da Symbola e introdotto dal suo Presidente Fabio Renzi su ‘Parchi di mare e d’Appennino’ al quale avevano partecipato fra gli altri il presidente del parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano Giovanelli, il presidente del parco dei 100 laghi, Maggiani, il presidente del parco delle Apuane Naldini. Qui bisogna fare un piccolo passo indietro per ricordare che l’unico progetto APE passato dalla carta ai fatti riguardò ‘Una città di villaggi dalla padania al Tirreno’ che impegnò la regione Toscana (coordinatrice), la Liguria e l’Emilia. Protagonisti di questo progetto - a cui fu dedicato anche un Quaderno di Toscanaparchi - furono in particolare i parchi delle tre regioni dalle 5 Terre alla Apuane, a Montemarcello- Magra, all’Appennino Tosco-Emiliano e diversi altri soggetti istituzionali e associativi. La proposta discussa all’Agrifiera è quella di ripartire da quella esperienza per rilanciare una iniziativa –appunto ‘Parchi di mare e d’Appennino’- in grado di far leva su alcune potenzialità di questo triangolo che può contare su punti di forza come la città di Pisa con le sue bellezze, il suo aeroporto e il suo parco con pacchetti offerta internazionali di qualità. A tale scopo è prevista la istituzione anche di un ufficio, un punto di riferimento in grado di mantenere e coordinare i contatti.

Nell’occasione è stato anche osservato che il precedente progetto riguardò naturalmente anche il paesaggio come previsto dalla legge quadro nazionale 394 e le leggi regionali mentre oggi dopo il nuovo codice dei beni culturali questo profilo così intimamente connesso al progetto generale subirà una divaricazione a conferma della poco saggia incursione ministeriale operata sulla normativa dei parchi.

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