[02/05/2008] Consumo

Ciflufenamid, Fen 560 e flonicamid: salta ancora l´immissione in commercio

LIVORNO. Rinviata per ulteriori verifiche l’iscrizione del ciflufenamid, del Fen 560 e del flonicamid nell’elenco delle sostanze attive contenute nella direttiva europea relativa all’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari: con decisione della Commissione europea del 29 aprile di questo anno (pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale europea) l’Ue concede agli Stati membri la possibilità di prorogare per un periodo di 24 mesi le autorizzazioni provvisorie concesse perché dall’analisi fin ora avvenute “non sono emersi motivi di allarme immediato”.

I prodotti fitosanitari sono antiparassiti per le piante utilizzati soprattutto in agricoltura. Possono essere usati per proteggere i vegetali o i prodotti vegetali da tutti gli organismi nocivi o a prevenirne gli effetti e possono anche favorire o regolare i processi vitali dei vegetali. Poi possono servire per conservare i prodotti vegetali, per eliminare le piante indesiderate e per eliminare parti di vegetali, frenare o evitare un loro indesiderato accrescimento. Hanno quindi una multifunzionalità, ma spesso sono sostanze ad elevata tossicità che possono avere effetti indesiderati su organismi viventi. E la protezione della salute, dell’uomo e degli animali e la protezione dell’ambiente sono ritenuti prioritari rispetto all’obiettivo di migliorare la produzione vegetale.

Per questo la legislazione europea prevede un particolare iter prima di commercializzare i prodotti fitosanitari contenenti determinati principi attivi: una richiesta, un analisi, l’inserimento nell’elenco e l’autorizzazione al commercio concessa dagli Stati membri.

Quindi, proprio perché sostanze potenzialmente pericolose, gli effetti del ciflufenamid, del Fen 560 e del flonicamid sulla salute umana e sull’ambiente sono stati misurati già una prima volta ma ritenendo insufficiente l’analisi la Francia e il Regno Unito ne hanno richieste di ulteriori. Solo al termine delle valutazioni sarà possibile decidere se inserire le sostanze nell’elenco e dunque renderle commerciabili.

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