[06/05/2008] Trasporti

Baronti (Legambiente): Buona idea ridimensionare l´aeroporto di Firenze

FIRENZE. Il tema del futuro e del presente dell’aeroporto di Peretola torna oggi sulle cronache mediatiche. Per evidenziarne la problematicità, data in primo luogo dall’insostenibile inquinamento acustico, come rileva l’Arpat, con superamenti della media annuale consentita, in entrambe le postazioni di monitoraggio a Quaracchi e a Peretola e con la situazione paradossale che si verifica alla scuola Paolo Uccello di via Pistoiese, dove è «come se suonasse la campanella dieci volte l’ora».

Con la conseguente impossibilità di svolgere le lezioni in maniera congrua ad un ambiente scolastico, dato che si raggiungono gli 85 decibel (70 è il limite in area industriale ndr) come denuncia il responsabile del monitoraggio acustico di Arpat, Andrea Poggi.

Ma se ne torna a parlare anche per evidenziarne le potenzialità future, grazie a progetti di una pista parallela all’autostrada , come auspicato dal presidente della società Michele Legnaioli, appoggiata dal presidente della provincia di Firenze Matteo Renzi.

Ipotesi non gradita invece ai sindaci dei comuni della piana e dall’assessore regionale Conti, che respingono al mittente, propensi invece a creare una maggiore integrazione tra gli aeroporti di Pisa e Firenze, come del resto già previsto anche in accordi territoriali pregressi.
E c’è chi invece lo vorrebbe trasformare in parcheggio di scambio a servizio della linea 2 della tramvia, come aveva ipotizzato l’Assessore del comune di Firenze, Claudio Del Lungo, qualche giorno fa e su cui questa redazione aveva saggiato le posizioni di due consiglieri regionali: Fabio Roggiolani e Erasmo D’angelis (vedi interviste relative).

Oggi abbiamo chiesto l’opinione della Legambiente Toscana, che per voce del suo presidente Piero Baronti, si dice favorevole all’ipotesi Del Lungo.
«Va bene quel che ha ipotizzato Claudio Lungo, a maggior ragione sulla base dei dati dell’inquinamento acustico che ha rilevato l’Arpat. Anche se credo che sia stata più che altro una provocazione».

Quindi via l’aeroporto o no?
«Credo che si possa pensare ad un ridimensionamento dell’attuale scalo portuale e che si debba lavorare su una maggiore integrazione con Pisa, prevedendo anche maggiori collegamenti tra le due città. Per questo è necessaria una politica di collaborazione tra le due amministrazioni con l’appoggio della regione. E poi si tratta di portare avanti quanto già previsto negli accordi territoriali fatti, che oltre a questo prevedono la realizzazione del parco della piana. Tutte cose che avrebbero dovute essere già fatte e che andrebbero accelerate».

Oltre al problema dell’inquinamento acustico, c’è da affrontare anche un problema di inquinamento atmosferico in quel territorio.
«Esatto, è una delle zone più popolate, dove è prevista la linea 2 della tramvia. Per questo credo che sarebbe assai utile ridimensionare l’attuale scalo, nell’ambito di una politica aeroportuale integrata, creare un parcheggio scambiatore a servizio del trasporto pubblico e dare vita al parco, come polmone verde».

Torna all'archivio