[06/05/2008] Energia

Russia e Usa firmano l’accordo sul nucleare civile

LIVORNO. Russia e Stati Uniti d’America hanno firmato oggi a Mosca un accordo quadro intergovernativo sulla cooperazione nucleare che chiude negoziati che si trascinavano da oltre 20 anni. Il direttore di Rosatom, Sergueï Kirienko, e l’ambasciatore Usa in Russia, William Burns, hanno sottoscritto un documento che regolamenta la cooperazione russo-americana nell’utilizzo dell’energia nucleare a fini pacifici.

Secondo fonti russe, «la firma del documento favorirà lo sviluppo dell’industria nucleare e permetterà di ridurre il rischio di proliferazione di armi nucleari». Intanto il gruppo Tvel, il principale produttore russo di combustibile nucleare, annuncia che entro il 2020 gli ordinativi di attrezzature nucleari russe dovrebbe raggiungere i 35,2 miliardi di euro.

Kirill Komarov, vice-direttore della holding nucleare statale Atomenergoprom ha detto che «Il Piano generale elaborato per un periodo che va fino al 2020 prevede la messa in produzione di 26 reattori nucleari in Russia e la costruzione di 12 reattori all’estero. Il Programma federale di sviluppo del nucleare civile esige che i costruttori di equipaggiamenti nucleari ed energetici effettuino investimenti importanti in vista di accrescere le loro unità produttiva e migliorare il livello tecnologico generale del loro materiale». Nel 2007 il nucleare ha fornito in Russia elettricità per 155 miliardi di Kwh, e nel primo trimestre del 2008 si è avuta un’ulteriore crescita del 5,9%. Cernobyl è non solo ormai fuori dai confini dell’impero, ma anche dimenticata.

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