[08/05/2008] Comunicati

Stefania Prestigiacomo, ministro ambientalista (?) e nuclearista (!)

LIVORNO. Il nuovo ministro dell’ambiente sarà dunque Stefania Prestigiacomo. Visti i nomi che circolavano in molti avranno pensato che tutto sommato sarebbe potuto andare molto peggio e il Sole 24 ore già oggi ipotizza contributi bipartisan sull’ambiente (sarebbe stato già fissato un incontro con Ermete Realacci) e soprattutto sul rispetto del protocollo di Kyoto.

In effetti Stefania Prestigiacomo è tra i firmatari del patto per l´ ambiente che era stato sottoposto ai candidati prima delle elezioni da parte di Legambiente. Un patto che vedeva fra i 13 punti centrali del documento la realizzazione delle infrastrutture utili, l´abbandonano definitivo dell´opzione nucleare, la partenza di una nuova stagione di demolizione degli ecomostri e per la legalità, l´introduzione dei reati ambientali nel codice penale, il rinnovamento dell´economia sfruttando la lotta ai cambiamenti climatici e l´investimento sulla qualità culturale dei territori. Tutti punti sottoscritti dalla Prestigiacomo a parte uno, quello che riguarda il no al nucleare.

Non si tratta di una notizia positiva, dal nostro punto di vista, così come non possono essere giudicate positivamente (almeno quella sull´autostrada) da noi le prime affermazioni di Altero Matteoli, nominato ministro per le infrastrutture. Per la sua Toscana Matteoli ha già annunciato quali saranno le priorità: autostrada tirrenica («per me è una scommessa della vita, sono 38 anni che mi batto per questa opera»), completamento della superstrada Grosseto-Fano, sottoattraversamento di Firenze (ma ascoltando la gente che è contraria, perché «bisogna dare soddisfazione alla gente») e poi due non meglio definite iniziative costiere, vale a dire il potenziamento del porto di Livorno e quello della linea ferroviaria Genova-Roma (attualmente coperta da un solo Eurostar per il quale nei mesi scorsi è stata proposta anche la soppressione), mentre neppure un cenno al raddoppio della Pontremolese, ferrovia che consentirebbe davvero di potenziare i collegamenti tra il porto di Livorno e l’Europa settentrionale, togliendo tir dalle nostre strade senza dover passare dall´imbuto di Firenze.

In ogni caso lette così le priorità di Matteoli sembrano ricalcare quasi fedelmente le priorità indicate dal presidente della Regione Toscana Claudio Martini e dal suo assessore Riccardo Conti, che paradossalmente potrebbero trovarsi spianata l’autostrada tirrenica da un governo avverso, rispetto al precedente governo “amico” dove diversi fuochi remavano contro un progetto tanto discusso.

Torna all'archivio