[08/05/2008] Acqua

Acqua e agricoltura, Manetti: "Puntare a qualità e non a quantità"

GROSSETO. Il seminario “L’acqua e l’agricoltura” che si è tenuto nel palazzo della provincia di Grosseto è stato voluto dalla Commissione consiliare regionale agricoltura e dal suo presidente Aldo Manetti (Nella foto). «Per un uso diverso della risorsa acqua, si deve pensare ad una riduzione dell’estrazione dal sottosuolo, a rallentare la velocità dei corsi d’acqua, soprattutto a monte e, in agricoltura, ad una certificazione delle aziende virtuose, capaci di convertire le tecniche di coltivazione nell’ottica di un più razionale utilizzo dell’acqua- propone Manetti - l’agricoltura, così come l’industria è sempre più proiettata verso teorie quantitative della produzione, con impiego sempre maggiore delle risorse idriche. Una prima risposta - continua il presidente della Commissione agricoltura - deve passare necessariamente attraverso un’educazione diversa all’uso dell’acqua. Poi c’è l’esigenza di captazione e stoccaggio delle acque meteoriche di sorgente superficiale, serve un piano che determini le condizioni per autorizzare e costruire piccoli invasi, utilizzare vecchi pozzi o cisterne, serve creare aziende certificate che utilizzino sementi adeguate al tipo di terreno, piante che richiedono poca acqua. È necessario, insomma - conclude Aldo Manetti- puntare ad una agricoltura di qualità e non di quantità».

L’assessore alla difesa del suolo, bonifica e idraulica della provincia di Grosseto, Sergio Bovicelli, pur accogliendo con favore la presenza della commissione a Grosseto, non ha rinunciato ad una stoccata polemica «perché il Consiglio regionale sembra spesso non in sintonia con le diverse realtà territoriali della Toscana, penso al recente provvedimento legislativo sulla crisi idrica, che non aiuta ad affrontare la crisi e non riconosce le differenti situazioni nella regione». Nella seconda parte della mattinata si è tenuta una tavola rotonda a cui hanno partecipato Claudio Galletti (delegato Upi all’Agricoltura), Fortunato Angelini (presidente Urbat), Oreste Giurlani (presidente Uncem), Giordano Pascussi (Cia); Giuseppe Ruffini (Coldiretti), Diana Theodoli Pallini (Confagricoltura), Marco Bignardi (Coordinamento toscano produttori biologici), Fabio Bellacchi (Consorzio bonifica grossetana). Le conclusioni sono state affidate all’assessore regionale alla difesa del suolo e servizio idrico, Marco Betti.

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