[06/06/2008] Aria

Emissioni di C02: nuovo sistema di calcolo delle Agende 21

LIVORNO. Non sarà ancora proprio una vera contabilità ambientale, ma almeno sembrerebbe andare in quella direzione il nuovo metodo di calcolo, messo a punto dalle Agende 21 locali italiane, per quantificare le emissioni di C02.

Uno strumento concreto destinato agli enti locali italiani per l’ottimizzazione dei piani di risparmio energetico. «L’idea – ha spiegato oggi a Rimini Emilio D’Alessio, presidente delle Agende 21 locali italiane, nell’ambito della nona Assemblea nazionale dell’Associazione – nasce dall’esigenza di ridurre il forte ritardo dell’Italia rispetto ai parametri stabiliti dal protocollo di Kyoto».

«Per ridurre il gap- quantificabile in 100 milioni di tonnellate di CO2- è quindi fondamentale non agire solo con interventi di carattere nazionale ma sfruttare le potenzialità delle amministrazioni locali che, secondo le nostre stime, potrebbero ridurre le emissioni del paese di almeno il 20%».

Ovvero quanto previsto nel pacchetto Clima e energia dell’Unione europea. Non solo, per D’Alessio «rispettare i parametri è una straordinaria opportunità di innovazione e di sviluppo per le città ed i territori». Per queste ragioni Agenda 21, che rappresenta il 55% delle regioni, il 64% dei comuni con oltre 100.000 abitanti e il 56% delle province con oltre 1.000.000 di abitanti, ha individuato un sistema di calcolo che definiscono «scientificamente attendibile, replicabile, unico e condivisibile da tutti gli enti locali indipendentemente dalle dimensioni».

Il sistema di contabilità sarà avviato da subito in 12 comuni, in una Regione e in due Province e da Agende 21 locali, garantiscono che a dicembre saranno già disponibili i risultati ai ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo. Ma il progetto non si ferma alla contabilizzazione della riduzione delle emissioni, lo step successivo potrebbe infatti essere quello di ridurre l’indebitamento dello stato italiano in termini di emissioni, inducendo il governo ad acquistare titoli di efficienza energetica direttamente dalle amministrazioni locali che stanno portando avanti programmi virtuosi di risparmio energetico. Quindi anche un buon investimento in termini economici per gli Eni locali.

Il progetto di Agenda 21 nasce dalla collaborazione di più realtà territoriali che concretizzano il loro apporto in 18 gruppi di lavoro, dove vengono individuate soluzioni pratiche per una gestione delle risorse più efficiente a favore di uno sviluppo economico, sociale, culturale e di protezione ambientale sostenibile.

Proprio in questi giorni a Rimini oltre 250 esperti e amministratori provenienti da tutta Italia si sono dati appuntamento per discutere in termini operativi di turismo sostenibile, mobilità, gestione dei rifiuti, tutela della biodiversità, acquisti verdi, efficienza dei sistemi di gestione ambientale.

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