[16/06/2008] Parchi

Se Tremonti taglia l’Ici con i parchi, come farà la Prestigiacomo a rilanciarli?

LIVORNO. Federparchi è molto preoccupata per il decreto legge 93 del 28 maggio scorso che taglia molte previsioni di spesa già annunciate, per far fronte ai costi dell’esenzione dal pagamento dell’Ici.
Infatti, per quanto riguardale le aree protette, il contestato decreto di Tremonti cancella tutti gli stanziamenti (150 milioni di euro) che la finanziaria 2008 aveva destinato al fondo per la forestazione e la riforestazione; sopprime i 45 milioni di euro per il ripristino dei paesaggi danneggiati da infrastrutture e abusi; riduce da 5 milioni a 700 mila euro lo stanziamento per l’istituzione di nuove Aree marine protette.

«Un pesante salasso per le attività di protezione della natura e del paesaggio e per la gestione degli Enti di tutela», scrive in una nota l’associazione unitaria dei Parchi, denunciando la gravità delle decisioni e chiedendo che «un settore strategico come quello della gestione naturalistica, che reca un contributo inestimabile alla qualità della vita dei nostri cittadini e al prestigio del Paese, un settore già costretto a continui sacrifici negli anni passati, non venga obbligato ancora una volta a pagare il conto del disinteresse della “grande politica” e di una concezione miope e ragionieristica dello sviluppo economico».

Sulla questione dei parchi interviene anche il ministro dfell’ambiente Stefania Prestigiacomo, che nel numero di La Nuova Ecologia in edicola, espone ne sue posizioni sulla crisi delle aree protette, rimaste al palo sia con il centro-destra che con il centro-sinistra: «Le biodiversità sono tali – dice la Prestigiacomo - in quanto portatrici di peculiarità non solo ambientali o paesaggistiche, ma anche storiche, gastronomiche, di produzioni tipiche ed artigianali. Questo patrimonio va valorizzato più e meglio di prima. Sarà uno dei temi che studierà questa estate per giungere in autunno con proposte concrete, se possibile innovative».

E per la richiestissima ed attesa conferenza nazionale delle aree protette che Pecoraro Scanio aveva promesso per febbraio 2009? A quanto pare, mentre il ministro dell’ambiente farà i suoi corsi di recupero estivi, rimane avvolta nelle nebbie: «Penso che fisserò una data dopo aver fatto una valutazione approfondita – dice la Prestigiacomo alla Nuova Ecologia – Il problema non credo sia fare la conferenza, ma fare una conferenza in cui ci siano progetti e proposte per un settore che anche a vostro parere merita di essere rilanciato».

Ma intanto i parchi aspettano per un futuro indefinito il rilancio auspicato dalla Prestigiacomo, mentre Tremonti, ora e subito, li tratta come rami secchi da tagliare.

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