[18/06/2008] Comunicati

Temi maturità 2008: sostenibilità... t´avessi preso prima!

LIVORNO. Come sempre le tracce dell’esame di italiano della maturità 2008 non hanno rispettato i pronostici (almeno quelli dei media): l’inquinamento o comunque l’ambiente era dato da molti per sicuro argomento, invece si è andati a interrogare gli studenti su altre questioni che non è forzato riunire sotto il grande cappello delle tematiche sociali. A parte la traccia di letteratura, infatti, - i maturandi sono stati chiamati ad analizzare una splendida poesia di Eugenio Montale (‘Ripenso il tuo sorriso ´ contenuta in ‘Ossi di Seppia´) e tra l’altro se si inserisce il titolo su Google arrivano paginate di forum di studenti/maturandi che in tempo reale stano tranquillamente cercando notizie in barba ai controlli – le altre quattro tracce sono relative a: la Costituzione; la paura dello straniero; le donne; il lavoro; il cambiamento della comunicazione.

Vediamo nel dettaglio: il tema (tipologia B) in ambito storico chiedeva l´analisi dell´articolo 24 della Costituzione: «Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione. La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari». Dalla tutela dei propri diritti al rapporto con l’altro, sul filo rosso della sostenibilità sociale, si può collegare la traccia sulla paura dello straniero (sempre tipologia B) ma in Ambito artistico letterario (che non è altra cosa) con passi di Baudelaire, Pirandello e Saba.

Nell´ambito socio-economico (sempre tipologia B) – il filo regge sempre - gli studenti sono stati chiamati ad un saggio sul lavoro, tra sicurezza e produttività. La tipologia di traccia C ha come argomento quello della cittadinanza femminile e della condizione della donna nel divenire del ´900. Al candidato è stato chiesto di «illustrare i mutamenti intervenuti nella condizione femminile sotto i diversi profili (giuridico, sociale, culturale) e spiegare le cause e le conseguenze, facendo riferimento a figure femminili di particolare rilievo».

Molto interessante, dal nostro punto di vista, la ‘tipologia D´ con la richiesta di un tema sui cambiamenti della comunicazione (fonte Studenti.it): «Comunicare le emozioni. Un tempo per farlo si scriveva una lettera, oggi un sms o una mail. Così idee e sentimenti viaggiano attraverso abbreviazioni, in maniera veloce e funzionale. Non è possibile definire questo cambiamento in termini qualitativi, si può però prendere atto della differenza delle modalità di impatto che questa nuova forma di comunicazione ha sulle relazioni tra gli uomini. Quanto quella di ieri era una comunicazione anche fisica, fatta di scrittura, impronte, odori e attesa, tanto quella di oggi è impersonale e immediata. Discuti la questione proposta illustrandone, sulla base delle tue conoscenze ed esperienze, gli aspetti che ritieni più significativi».

Diciamo francamente che a noi interesserebbe sapere soprattutto cosa scriveranno gli studenti, ma questo sarà praticamente impossibile saperlo. Osserviamo comunque che a stimolare la commissione che ha preparato le tracce sono stati certamente temi di attualità come appunto la comunicazione dei giovani, il rapporto con lo straniero e i diritti personali. Niente di male, forse così si è cercato anche di andare incontro agli studenti che di queste cose e su queste cose dovrebbero almeno aver avuto modo di confrontarsi tra loro e con gli insegnati stessi. E’ quindi un po’ ingenuo forse dire che mai come ora sarebbe stato interessante verificare il grado di maturità dei ragazzi su temi ancora più tosti come i cambiamenti climatici; le questioni energetiche; i rifiuti; la desertificazione; l’allargamento della fame del mondo.

Ma poi a chi scrive viene in mente che quando ha fatto la maturità era il 1992 (anno della famosa Conferenza di Rio) e il tema fu il seguente (potenza archivista di internet): «Società opulente e tecnologicamente avanzate godono attualmente di un grande benessere, che non ha precedenti nella storia. Esse sono tuttavia circondate e come assediate da comunità umane povere e fortemente arretrate, le quali pagano con la propria emarginazione un tributo sempre più alto allo stato di crescente sperequazione di beni e risorse economiche tra i popoli. D´altra parte la ricerca continua ed affannosa del benessere da parte delle società avanzate e lo sfruttamento incontrollato della natura da esse perpetrato sembrano mettere in discussione lo stesso equilibrio ecologico. Questi, oggi, i grandi problemi dell´umanità. Quali, ad avviso del candidato, i rischi di tale duplice squilibrio, uno all´interno del rapporto uomo-natura, l´altro nell´ambito dei rapporti tra i popoli? Quali le possibili soluzioni a così gravi problemi e quali i valori a cui richiamarsi per rispondere a queste nuove difficili sfide?».

Insomma, lo sgomento non è tanto che nelle tracce di quest’anno dopo Ipcc, Nobel e Oscar ad Al Gore, Fao e quant’altro non c’è traccia di tracce che alludano all’ambiente, ma che il tema dell’economia ecologica era già stramaturo nel 1992 e dopo 16 anni l’Italia (ma più in generale il mondo) la maturità oggi non la passerebbe davvero, non meriterebbe nemmeno un misero 36 politico, pardon 60 (mutatis mutandis).

Torna all'archivio