[29/07/2008] Energia

La Lipu chiede al governo di ritirare il ricorso contro la legge anti-eolico del Molise

LIVORNO. Se Anev, Aper e Legambiente avevano accolto con entusiasmo la decisione del governo Berlusconi di ricorrere contro la legge del Molise che di fatto blocca gli impianti eolici e fotovoltaici all´interno del proprio territorio, la Lega italiana protezione uccelli (Lipu) č di tutt´altro avviso: «La legge adottata dalla regione Molise per il settore dell´eolico va nella giusta direzione della tutela dell´ambiente e della biodiversitą. Anzi sarebbe opportuno prevedere l´inserimento di forti tutele per quelle aree ad alto valore naturalistico che ancora ne sono prive. I limiti introdotti dalla legge regionale sono una risposta a uno sviluppo insostenibile, spesso alimentato dalla mancanza di regole e da eccessivi incentivi economici, formato da una miriade di progetti che avrebbero rischiato e rischierebbero di minacciare seriamente i valori paesaggistici e naturalistici del territorio regionale».

Secondo la Lipu quelli che per altri sono difetti e forzature che impedirebbero di realizzare perfino impianti eolici offshore a 10 miglia dalla costa, sono invece forti e pregevoli misure precauzionali: «Da una parte la legge approvata dal Molise fornisce buone tutele per la costa e per altre aree naturalistiche sensibili, ma dall´altra ancora esclude i siti della Rete Natura 2000 quali le Zone di protezione speciale (Zps) e i Siti di importanza comunitaria (Sic). Spesso infatti si nota, anche a livello nazionale, come la pianificazione eolica non preveda la "valutazione di incidenza", prevista dalle direttive comunitarie proprio per prevenire gravi danni agli habitat e alle specie che vivono all´interno o nei pressi dei siti di Rete Natura 2000».

Per la veritą in alcune regioni, come la Toscana, non č gią oggi possibile realizzare impianti eolici in Sic e Zps ed anche altrove la presenza di aree protette o sottoposte ai vincoli delle a direttive europee habitat e uccelli rende praticamente impossibile realizzare pale eoliche (cosa che non sempre vale per la cementificazione).

Claudio Celada, direttore conservazione natura Lipu-BirdLife Italia, conferma la posizione entieolica della sua associazione: «Chiediamo al Governo di mettere a punto con urgenza una disciplina dell´eolico a livello nazionale, formata da regole certe e affiancata da una pianificazione nazionale e regionale del fabbisogno energetico. Si parla spesso della necessitą di aumentare la produzione eolica, ferma a 3mila megawatt: in realtą se si considerano gli impianti gią autorizzati o in via di realizzazione, il settore si appresta a fornire nel complesso ben 10mila megawatt di energia, realizzati peraltro in gran parte escludendo le procedure di Valutazione d´impatto ambientale e senza una pianificazione territoriale ed energetica».

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