[30/07/2008] Acqua

Il dissalatore di Giannutri pronto a dicembre

FIRENZE. I lavori del tanto atteso dissalatore di Giannutri, un´isola dove l´acqua arriva con le bettoline e costa un occhio della testa, dovrebbero partire presto e terminare rapidamente, entro la fine di dicembre, secondo una nota della regione Toscana.

L´isola più meridionale dell´Arcipelago toscano e del parco nazionale si potrà così dissetare con 600 metri cubi di acqua al giorno che dovrebbero già essere a disposizione all´inizio del 2009.

L´assessore regionale alle risorse idriche,il Verde Marco Betti, spiega che «La regione ha deciso di finanziarlo interamente con un investimento di 600.000 euro e di dare in questo modo una risposta efficace alla sete dell´isola. Si tratta di una scelta economicamente vantaggiosa, visto che ogni anno per rifornire Giannutri tramite bettoline spendevamo 450.000 euro. Così in un anno e mezzo l´investimento si sarà ripagato, senza contare che la qualità dell´acqua è indubbiamente migliore. Entro la primavera prossima contiamo di mettere in funzione anche il secondo dissalatore del Giglio, a Campese, capace anch´esso di produrre fino a 600 metri cubi di acqua potabile al giorno».

La Toscana punta quindi decisamente sui dissalatori nelle aree più difficoltose da rifornire o con carenze idriche costanti e picchi di consumo estivi non risolvibili con interventi "tradizionali", soprattutto nelle piccole isole, e la capacità di produrre acqua dolce con i dissalatori in Toscana passerà dai 2.900 odierni a 4.000 metri cubi al giorno.

La regione, partendo da Punta Ala e Scarlino, sta conducendo uno studio per verificare se è possibile realizzare altri dissalatori lungo la costa, «Perchè - chiarisce Betti - realizzare dissalatori non risolve il problema della carenza d´acqua, ma permette di integrare la risorsa risparmiando le riserve nei periodi di maggior pressione turistica e di più alta richiesta come quelli estivi. Con il progresso tecnologico un metro cubo di acqua dissalata ha raggiunto ormai costi competitivi, che variano da 1 ad 1 euro e mezzo. Significa che un litro di acqua dissalata costa al massimo meno di 3 delle vecchie lire. E´ per questo che dedicheremo alla questione-dissalatori una parte dei 5 milioni di euro previsti per quest´anno dal Patto per l´acqua».

Diverso appare il discorso per l´Elba, un´isola con 30.000 abitanti che in estate raggiunge punte di 200.000, dove pure negli anni scorsi sembrava fosse tutto pronto per realizzare un dissalatore comprensoriale a Marciana Marina, con finanziamenti del ministero dell´ambiente, che poi non è stato fatto perché lo si è ritenuto, da parte della maggioranza degli stessi sindaci elbani, troppo costoso e non adatto ad affrontare l´emergenza idrica dell´isola che è evitata solo dalla condotta che porta l´acqua dalla Val di Cornia.

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