[31/07/2008] Parchi

Le fogne non scaricheranno più nellŽarea protetta Isole dei Ciclopi

LIVORNO. EŽ stato sottoscritto al ministero dellŽambiente un accordo di programma per la tutela dellŽArea Marina Protetta "Isole Ciclopi", siglato dal ministro Stefania Prestigiacomo, dai rappresentanti dellŽAgenzia regionale per i rifiuti e per le acque, dai comuni di Catania, Acicastello, Acicatena e Acireale, dallŽAto 2 Catania-Acque, dalla provincia di Catani. LŽintesa prevede lo stanziamento di 21 milioni di euro per il finanziamento degli interventi necessari ad evitare lo sversamento di reflui non depurati nelle acque costiere ricadenti allŽinterno dellŽArea marina protetta.

LŽAccordo prevede la realizzazione di un collettore fognario di salvaguardia lungo la costa per convogliare le acque reflue urbane di Acicastello, dalle Frazioni di Acitrezza, Cannizzaro e Ficarazzi, e di parte dei reflui fognari di Acicatena, per poi avviarle al trattamento nel depuratore di Catania. Così si risolverà il problema abbastanza incredibile di acque reflue urbane che vengono scaricate direttamente nellŽarea marina protetta dellŽisola dei Ciclopi
LŽAccordo prevede anche la realizzazione di collettori fognari secondari per convogliare le acque fognarie del comune di Acicatena e la realizzazione di tratti di fognatura che dovrebbero servire ad impedire lo scarico di fogne in alcuni torrenti.

LŽaccordo dovrebbe essere un passo decisivo per risolvere i problemi ambientali dellŽAmp "Isole Ciclopi", sanando una situazione denunciata più volte e oggetto di una procedura di infrazione europea per il mancato rispetto della direttiva sulle acque reflue urbane. LŽAmp si estende su una superficie di 623 ettari e comprende il piccolo arcipelago dei Ciclopi (Lachea, Faraglione grande e Faraglione piccolo) e protegge una ricca fauna sottomarina e unŽestesa prateria di posidonia.

Il ministro Prestigiacomo ha sottolineato lŽimportanza dellŽaccordo perché «La tutela e la valorizzazione della Sicilia passa per interventi come questo, che puntano a recuperare un mare di immensa suggestione e bellezza ed a promuovere un utilizzo del territorio che veda nella salvaguardia ambientale una risorsa chiave per lo sviluppo anche turistico. EŽ anche il segnale di una volontà forte del governo, ma anche delle istituzioni locali, dopo anni di paralisi, in direzione della soluzione condivisa di problemi antichi che vanno rapidamente risolti se si vuole davvero che la Sicilia volti pagina a avvii credibilmente un nuovo percorso di sviluppo. Uno sviluppo che non potrà che vedere nella risorsa ambiente uno dei suoi punti di forza».

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