[20/08/2008] Energia

Sfruttabile l´energia del sole catturata dall´asfalto?

LIVORNO. Sembra la pietra filosofale e quindi, precauzionalmente, è d’obbligo almeno usare il condizionale. Comunque un gruppo di ricercatori del Wpi (Worcester Polytechnic Institute) pare abbia trovato il modo di utilizzare l’energia solare trattenuta dall´asfalto delle strade e dei parcheggi. «Chiunque abbia camminato a piedi nudi in un parcheggio in un caldo giorno d´estate – scrive in una nota il Wpi - sa che il manto è eccezionalmente caldo. Ora un gruppo di ricercatori ha trovato il modo di utilizzare questo calore come una fonte alternativa di energia». Come? Con un collettore attualmente in via di sviluppo che potrebbe trasformare appunto strade e parcheggi in onnipresenti e poco costose - fonti di energia elettrica e di acqua calda.

Il progetto di ricerca, che è stato intrapresa su richiesta di Michael Hulen, presidente della Novotech Inc in Acton che detiene un brevetto sul concetto di utilizzare il calore assorbito dal marciapiede, è diretto da Rajib Mallick, professore associato di ingegneria civile e ambientale. Lo studio esamina non solo come l’asfalto sia in grado di raccogliere l´energia solare, ma anche il modo migliore per la costruzione di strade e parcheggi al fine di massimizzare il loro potere di assorbimento di calore.

«L’asfalto ha un sacco di vantaggi come collettore solare - dice Mallick - Per prima cosa il manto rimane caldo e potrebbe continuare a produrre energia anche dopo che il sole è sceso, a differenza dei tradizionali pannelli ad energia solare fotovoltaica. Inoltre, vi sono già moltissime strade e parcheggi che potrebbero essere adattati per la generazione di energia, per cui non vi è alcuna necessità di trovare altre terre agricole da sfruttare. Molte strade inoltre vengono solitamente ristrutturate ogni 10 a 12 anni e quindi l’impianto potrebbe essere costruito durante quel ciclo. Estrarre calore dall’asfalto infine potrebbe ridurre il fenomeno urbano delle isole di calore. E a differenza del tetto solare, che alcuni trovano poco attraente, i collettori solari in strade e parcheggi sarebbero invisibili».

In laboratorio le piccole lastre sperimentali sono state esposte a lampade alogene che simulano la luce del sole. Grandi lastre sono state esposte in grandi spazi aperti per una più realistica simulazione delle condizioni ambientali, compresa la luce diretta del sole e il vento. Le prove hanno dimostrato che l´asfalto assorbe una notevole quantità di calore e che le temperature più alte si trovano a pochi centimetri sotto la superficie. È qui che uno scambiatore di calore sarebbe situato per estrarre la massima quantità di energia. La sperimentazione di varie composizioni di asfalto, hanno rivelato che l´aggiunta di un conduttivo altamente aggregante, come la quarzite, può aumentare in maniera significativa l´assorbimento di calore, come l´applicazione di una speciale vernice che riduce la riflessione.

Infine, Mallick ha detto che «I nostri risultati preliminari forniscono un promettente scenario per quello che potrebbe essere un futuro molto importante per le fonti rinnovabili e per la riduzione dell´inquinamento. Ed è sempre stato qui, sotto i nostri piedi».

Non resta, dunque, che aspettare l’evoluzione e la messa in pratica di questa nuova scoperta e nel frattempo impiegare tutti gli sforzi possibili in particolare sul risparmio e sull’efficienza energetica, veri giacimenti alla portata e con benefici per tutti.

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