[22/08/2008] Rifiuti

Rifiuti, nuovi e vecchi treni per la Germania...

LIORNO. «Dicono alla sede del commissario straordinario che "i nuovi treni per la Germania partiranno ad horas". Perché "manca solo un´ultima autorizzazione al loro transito in Austria". E che "in questo modo, almeno il rischio sanitario sarà scongiurato"» iniziava così un articolo di Carlo Bonini su La Repubblica del 20 maggio scorso.

Quando ormai il contratto per portare i treni dei rifiuti della Campania in Germania era stato revocato alla Ecolog ed era stato stipulato un nuovo accordo con un´altra società del gruppo Fs, la Trenitalia cargo, «disponibile al solo trasporto e del tutto nuova al business rifiuti» scriveva Bonini. Le vicende in Campania sono poi precipitate e i vertici di Ecolog costretti agli arresti domiciliari su ordine della procura di Napoli in seguito ad una inchiesta giudiziaria che ha coinvolto anche una dirigente della Protezione civile e già vice di Guido Bertolaso quando l’attuale sottosegretario era commissario ai rifiuti..

Si legge però oggi su una nota dell’agenzia Ansa che il deputato di An-Pdl Giorgio Holzmann in una interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, dichiara che «Sempre più spesso accade che i treni che dalla Campania trasportano le immondizie in Germania vengono fermati dalle autorità austriache» al Brennero «perché i vagoni vengono ritenuti poco sicuri e tale fatto produce spiacevoli conseguenze».

Holzmann premette che «la mancanza di adeguata manutenzione al materiale rotabile ferroviario, anche quello dedicato al trasporto merci, genera insicurezza, contribuisce ad aumentare il rischio d´incidente» e tra le conseguenze del blocco al Brennero il parlamentare parla di «ritardi nella consegna delle merci con evidenti danni indiretti sia per chi spedisce che corre il rischio di perdere clientela, che per chi deve ottenere le merci e, non ultimo, per il vettore che potrebbe essere costretto a pagare delle penali ed in prospettiva a perdere traffico merci». Inoltre, continua il parlamentare «i carri che trasportano le immondizie restano in sosta sotto il sole» causando «esalazioni maleodoranti che rendono impossibile la vita agli abitanti della zona» e per finire «i container vengono scaricati dai vagoni» e ricaricati «su analoghi vagoni austriaci con conseguenti oneri economici».

«I nuovi accordi firmati con i tedeschi – scriveva Bonini- prevedono ora un prezzo maggiore per tonnellata (circa 270 euro contro i 225 del passato) e un minore quantitativo massimo da smaltire in un anno (102 mila tonnellate)». Questi trasporti, dunque, sembrerebbero rivelarsi più problematici di quelli fatti in passato e che hanno portato per anni al ritmo di 1500 tonnellate al giorno i rifiuti dalla Campania agli inceneritori tedeschi a prezzi peraltro inferiori. Dubbi ai quali non potrà essere il solo ministro Matteoli a rispondere.

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