[25/08/2008] Comunicati

Incidenti nucleari a ripetizione in Spagna e Francia

LIVORNO. Il Consejo de seguridad nuclear (Csn) della Spagna ieri ha dato la notizia di un ennesimo incidente nucleare: in una centrale nucleare della Terragona dove si è sviluppato un incendio e l´impianto è stato fermato. L´incendio è stato domato. «Il responsabile della centrale nucleare di Vandellos II ha informato il Consiglio di sicurezza nazionale. che alle 08:49 di oggi (ieri ndr) un incendio è divampato nel generatore elettrico - si legge in una nota del Csn nazionale - Alle 10:30 l´incendio è stato completamente spento. Tutti i sistemi di sicurezza dell´impianto hanno funzionato come previsto. Attualmente, la centrale è ferma e in condizioni stabili. L´incendio non ha avuto alcun impatto sui lavoratori o sull´ambiente».

La centrale, entrata in funzione negli anni 80, dovrebbe chiudere i battenti nel 2010. Secondo Greenpeace España «Si è dovuto attivare il Piano di emergenza nucleare di Tarragona, il Consejo de seguridad nuclear lo segue senza informare di esso sulla sua pagina web. Questa stessa mattina, verso le ore 10, 00, una grande colonna di fumo proveniente dalla centrale nucleare di Vandellós-2, in Tarragona, svelava l´esistenza di un importante incendio. S stava incendiando sala turbine della centrale. La colonna di fumo ha allertato i pompieri della Generalitat che, come si è potuto accertare sul luogo, si sono recati alla centrale per spegnere l´incendio. Greenpeace ancora non conosce il motivo che ha originato il fuoco».

Greenpeace e Ecologistes en Acció insistono sul fatto che è necessario «ritirare all´azienda nucleare Ascó-Vandellós (Anav) il permesso di sfruttamento delle centrali che gestisce (Ascó-1, Ascó-2 e Vandellós-2) e bloccare cautelarmente il loro funzionamento, visto il cumulo di incidenti di cui è responsabile nella gestione delle stesse». Rafael Cid, vicedirettore generale del Csn spiega che . «L´incendio ha avuto luogo nel generatore, un edificio convenzionale separato dal reattore. Dal punto di vista della sicurezza siamo relativamente tranquilli». ma la centrale è ancora ferma e che la parte danneggiata dall´incendio deve essere sostituita.

Intanto gli incidenti nucleari in Francia non fanno nemmeno più notizia: solo oggi si è saputo che il 21 agosto c´è stata una fuga di uranio a Pierrelatte, nella Drôme, 250 grammi di uranio fuoriusciti dalle tubature che sembrerebbero non aver avuto impatti sull´ambiente. E´ comunque un nuovo segnale dell´invecchiamento delle centrali nucleari francesi e di una gestione che si magnificava come supersicura e che invece si scopre piena di falle. L´impianto Comurhex di Pierrelatte è destinato alla trasformazione dell´uranio in esafloruro (UF6) per permetterne il suo ulteriore arricchimento. L´incidente è avvenuto durante i lavori per la costruzione di un nuovo impianto di conversione dell´uranio e di ristrutturazione della rete delle tubazioni degli effluenti.

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