[26/08/2008] Acqua

Intensificate le attività del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale

FIRENZE. Il Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell´ambiente della Toscana Centrale è al lavoro. Nei mesi estivi, più favorevoli per gli interventi sui corsi d’acqua, sono state intensificate le attività di controllo della vegetazione perifluviale e delle opere idrauliche di tutto il comprensorio n. 22, in particolare in prossimità dei manufatti e dei tratti urbani dei torrenti e dei fossi presenti sul territorio di ben 18 comuni della zona delle Colline del Chianti: Impruneta, Bagno a Ripoli, Scandicci, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Greve in Chianti, Tavarnelle e San Casciano Val di Pesa.

«L’attività di sfalcio e taglio selettivo della vegetazione è stata programmata ed eseguita, con grande attenzione per l’ambiente cercando di contenere al massimo l’impatto sull’habitat del corso d’acqua - dichiarano dal Consorzio - La scelta del periodo di inizio dei lavori e le modalità operative, ad esempio il decremento del taglio dell’erba verso riva, hanno permesso di ridurre al minimo il disturbo per gli animali che in estate vivono e si riproducono nei torrenti. Questo tipo di lavorazioni sono servite inoltre ad aumentare la pulizia e quindi la fruibilità estiva dei corsi d’acqua da parte dei cittadini».

Nei prossimi mesi (settembre-ottobre) è previsto un secondo passaggio di sfalcio ma in particolare sarà dedicata particolare attenzione al controllo e alla manutenzione delle opere di riduzione del rischio idraulico (portelle, argini, casse di espansione etc.) presenti sul territorio di competenza con l’obiettivo di prevenire e ridurre, quanto più possibile, gli eventuali pericoli derivanti da piogge autunnali intense. Si ricorda che proprio il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale, è tra gli ideatori (ed il braccio operativo) del progetto sperimentale (a cui è seguito un protocollo) di gestione a tratti della vegetazione perifluviale sul torrente Ema, progetto effettuato in collaborazione con Autorità di bacino dell’Arno, provincia di Firenze, Regione Toscana, comuni di Bagno a Ripoli, Impruneta, Greve in Chianti e Legambiente Toscana.

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