[04/09/2008] Parchi

L’Area marina all’Arcipelago

PISA. Che si torni a parlare della perimetrazione a mare del parco dell’Arcipelago è senz’altro una buona notizia. Lo è un po’ meno che si torni a farlo con una visione angusta ancorchè sostenuta da un comune che ha territorialmente una notevole responsabilità. Evidentemente è dura a morire l’idea che certe scelte si possano fare e sia preferibile farle decidendo ognuno per suo conto secondo una logica del tutto incompatibile specie nell’ambito di un parco.

I parchi servono infatti per gestire insieme e unitariamente ambienti importanti e divisi amministrativamente, che richiedono –non a caso - un piano che non è il mero assemblaggio di singoli spezzoni. Il che vale in particolare per le aree marine che hanno già pagato un conto salato per essere state finora gestite malamente e separatamente dal territorio costiero.
Il che specie all’Elba dove si sta discutendo anche del masterplan appare più che opportuno indispensabile.

D’altronde anche la recente polemica suscitata dalle immersioni abusive ‘assistite’ se un merito ce l’ha, è proprio quello di avere confermato che non tutti i vincoli sono considerati quella disgrazia tante volte paventata e temuta specie da certe forze politiche. Le tante condanne e le relative scuse per quel tuffo in acque vietate sono la prova e la conferma che ci sono vincoli considerati niente affatto penalizzanti per il territorio per cui vanno rigorosamente osservati. Chi oggi deve decidere della perimetrazione a mare è bene che non lo dimentichi.

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