[04/09/2008] Consumo

Cia e Legambiente: bene lo stop europeo alla carne clonata

LIVORNO. Dopo il voto che stoppa la vendita di carne clonata e di derivati da animali clonati nell´Ue, la Confederazione agricoltori italiani (Cia) dice: «Esprimiamo vivo apprezzamento per la risoluzione con la quale il Parlamento europeo, a larghissima maggioranza, invita la Commissione Ue a vietare la clonazione animale e la commercializzazione e l´import di carni, latte e derivati da animali clonati. A sostenerlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale la presa di posizione dell´Assemblea di Strasburgo è importante e fa chiarezza soprattutto dopo il parere ambiguo dell´Agenzia per la sicurezza alimentare (Efsa) in materia. La vendita di prodotti provenienti da animali clonati (latte, carne e formaggi) - sostiene la Cia - rappresenta, infatti, un elemento negativo ed inaccettabile, proprio perché evidenzia rischi per il consumatore, alimentando grandi preoccupazioni e perplessità di pura natura etica. Positivo, quindi, il parere del Parlamento europeo il quale ritiene che la clonazione costituisce una grave minaccia all´immagine e alla sostanza del modello agricolo europeo che si basa sulla qualità dei prodotti, sui principi ecocompatibili e sul rispetto di standard rigorosi di benessere degli animali. Nel ribadire la netta contrarietà sia agli Organismi geneticamente modificati che alla clonazione, la Cia riafferma che su questi temi la stragrande maggioranza dei cittadini italiani ed europei ha espresso netto dissenso, come emerge anche dalla consultazione promossa dalla Coalizione Liberi da Ogm. Inoltre, è indispensabile procedere nella difesa e valorizzazione dell´agroalimentare tipico e di qualità che ha la sua base su un´agricoltura diversificata e che produce alimenti salubri e fortemente legati al territorio».

Soddisfatto anche il responsabile agricoltura di Legambiente, Francesco Ferrante, per il quale si tratta di «Una decisione giusta e in linea con la politica dell´Europa dove le produzioni agroalimentari di qualità sono un punto di forza che va salvaguardato insieme alla salute dei consumatori. Si tratta di un parere importante che riflette il volere della maggior parte dei cittadini europei che, come è emerso anche dalla consultazione della coalizione Liberi da Ogm, in materia di alimentazione si è dichiarata contraria all´impiego di organismi geneticamente modificati. Questo voto sia ora per la Commissione Europea e per gli Stati membri una sorta di linea guida anche per le future decisioni nelle trattative internazionali, non solo in materia di animali clonati».

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