[05/09/2008] Trasporti

La ´sensibilità´ del portafogli si allea con la mobilità sostenibile

LIVORNO. I clamorosi record appena passati raggiunti dal prezzo del barile di petrolio hanno portato con loro anche una serie di ‘buone pratiche’ e di attenzione sia sui consumi energetici, sia su quelli di carburanti piuttosto significativi. I drastici cambiamenti di rotta delle case produttrici di auto verso modelli di macchine con consumi ridotti, o ibride o a gas ne sono un buon esempio; le iniziative di car e bike sharing sparse in Italia e nel mondo ne sono un altro. Ci siamo dunque chiesti se questa situazione avesse portato a facilitare il lavoro di una categoria di lavoratori che avrebbe – e ha - un ruolo piuttosto importante per chi ritiene la mobilità sostenibile una necessità non più rinviabile per il bene della salute delle persone e del pianeta. E lo abbiamo chiesto a Riccardo Pretto, mobility manager del Comune di Brescia, una delle realtà più avanzate a livello nazionale.

«Il momento in effetti è davvero ‘favorevole’ dal nostro punto di vista – risponde a greenreport Pretto – anche se ora il prezzo del petrolio e anche quello dei carburanti sta scendendo, continuiamo a registrare una diminuzione della vendita di benzina e un aumento in percentuale di vendite di auto nuove a gpl e metano e anche di conversioni a gas. Il punto resta comunque quello di fare i reali conti in tasca alle persone per capire che alla fine dell’anno sono migliaia di euro quelli che servono per mantenere un’auto. L’ultima analisi a livello europeo ha stabilito che un’auto costa tra i 6 e i 9mila euro all’anno se percorre 15mila km a benzina o 25mila a diesel, ovvero 500 o 660 euro al mese. Soldi effettivamente spesi tra acquisto auto, carburante, assicurazione, tagliandi e manutenzione. Un costo pesante che dovrebbe far capire più di tanti discorsi che rinunciare un po’ all’auto a favore del trasporto pubblico, o della bicicletta anche con pedalata assistita fa bene soprattutto al portafoglio, oltre che all’ambiente. La contingenza del caro-greggio ha portato maggiormente le persone a condividere questo tipo di ragionamento. Certo, è anche vero che al momento non si riesce ad andare molto oltre il cambiamento del carburante, ma da qualche parte bisogna cominciare e così almeno si riduce un po’ l’inquinamento».

Quali progetti state portando avanti al Comune di Brescia?
«L’ultima novità riguarda il trasporto pubblico, con un nuovo tipo di abbonamento riservato ai dipendenti comunali che dà la possibilità di quattro percorsi giornalieri dal lunedì al venerdì per il percorso casa-lavoro. Questo permette di abbassare di molto il costo annuale dell’abbonamento con un risparmio di 12-15 euro al mese in busta paga».

Quante adesioni ci sono state?
«40, che su 2000 dipendenti che ha il Comune non sono tanti, ma si comincia da qui con la speranza che il numero cresca col tempo. Il problema è che tanti dipendenti vengono da fuori e non possono rinunciare all’auto. Per questo abbiamo messo su un altro progetto che sarà finanziato dalla Banca Cariplo di car pooling. Si tratta di un’auto di gruppo e la novità è che queste auto hanno un equipaggiamento che permette di calcolare quanto spende ogni singolo. Il progetto potrebbe partire anche quest’anno. Per dividere i costi ogni dipendente – il progetto può essere adottato da qualunque azienda – sarà munito di una tessera che lo identifica e calcolare il percorso che lui deve fare. E’ un progetto importantissimo che farà risparmiare 2mila euro all’anno per un percorso di 20 Km-giorno e ridurrà anche il numero di auto».

Insomma, per far passare la logica della mobilità sostenibile più che altro bisogna far capire quanto ne beneficia il portafogli, piuttosto che l’ambiente…
«Il portafogli è il punto più ‘sensibile’ della gente, se poi questa ha anche una coscienza ambientale allora si può intervenire più facilmente. La convinzione della comodità dell’auto è dura a morire».

Prossime iniziative in programma?
«Ne abbiamo molte. Intanto vorrei segnalare che Euromobility ha scelto proprio Brescia per il prossimo convegno che si terrà nel 2009 e questo è un bel riconoscimento per il nostro lavoro. Altra cosa su cui punta il Comune è lo spostamento in bicicletta con il bike sharing voluto fortemente dall’assessore Nicola Orto, sovrintende alle politiche di gestione e governo del traffico cittadino. La sperimentazione è cominciata il 24 giugno con una postazione con 9 biciclette e i dati al 27 agosto fanno registrare 1080 abbonati, 15mila prelievi e 16mila chilometri effettuati. Non male e ora, sull’onda dell’entusiasmo e delle richieste avute dalle università e dall’ospedale verrà potenziato il numero di biciclette e di postazioni. Questo è un messaggio importantissimo, perché anche l’automobilista può usufruire dell’interscambio con la bici e togliere così traffico dal centro storico. Ultimo appuntamento importante da segnalare, a Napoli il 16 e il 17 ottobre si terrà un forum internazione sullo sviluppo della mobilità e del trasporto al quale sono stati invitati i Comuni di Modena e di Brescia».

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