[05/09/2008] Energia

L´Ossezia è già lontana: accordo tra francesi e russi sul petrolio del Caspio

LIVORNO. Mentre i politici occidentali litigano e fanno la faccia dura in Caucaso e la Russia risponde con esercitazioni militari che riguardano anche le armi nucleari, gli imprenditori fanno affari con la Russia quanto e più di prima, se poi a farlo è anche Gdf Suez, il più grande colosso energetico europeo che vede lo Stato francese come primo azionista con il 35,6%, questo dovrebbe essere ancora più clamoroso.

Edf Suez ha annunciato di aver acquistato il 15% di una licenza di prospezione-produzione petrolifera in Azerbigian (paese teoricamente alleato della Gergia nello scontro con Mosca) fino ad ora detenuta dal´80% dal gruppo petrolifero russo Lukoil Overseas.

Il progetto riguarda un secondo pozzo petrolifero sottomarino nel "blocco Yalama", nella parte azera del Mar Caspio, che dovrebbe essere trivellato entro l´inizio del 2009.

Con l´entrata di Gdf Suez, Lukoil detiene ora il 65% della licenza D-222, il 20% rimane alla Socar e il resto va ai francesi.

Mentre ancora i carriarmati russi sferragliano ai confini georgiani e Sarkozy minaccia il boicottaggio delle olimpiadi invernali di Soci, il direttore generale di Gdf Suez, Jean-François Cirelli, sottolinea l´occasione per la sua compagnia: «la prima opportunità di cooperazione con il più grosso produttore privato russo di idrocarburi, Lukoïl, e la società nazionale dell´Azerbagian Socar. Questa partecipazione prova la disponibilità di Gdf Suez ad essere un partner a lungo termine in Azerbaigian».

Il Caucaso sarà anche pericoloso, i giornalisti russi muoiono come mosche in Inguscezia e Daghestan, l´orso russo é sempre più aggressivo, ma Gdf Suez spiega bene in un suo comunciato, senza dirlo esplicitamente, che non è il caso di fare tanto gli schizzinosi perché petrolio e democrazia non sono materiali mischiabili tanto facilmente: «Le riserve dell´Azerbaigian sono stimate in più di 11 miliardi di barili equivalenti di petrolio ed a più di 1200 miliardi di metri cubi di gas naturale, soprattutto grazie al campo di Shah Deniz».

Con tanti saluti ai bellicosi montanari senza petrolio dell´Ossezia e dell´Abkhasia, alle lacrime di coccodrillo georgiane e occidentali ed alla mancanza di democrazia in Azerbaigian.

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