[08/09/2008] Energia

Montecatini val di Cecina: via libera del Tar al parco eolico

LIVORNO. Una buona notizia in fatto di ambiente ed energie rinnovabili arriva dal Tar della Toscana, che ha respinto la richiesta di sospensiva con la quale Italia Nostra ed il Comitato contro il parco eolico chiedevano lo stop al progetto di realizzazione di 6 pale eoliche nella zona di Miemo, nel comune di Montecatini Val di Cecina.

«Si tratta di una decisione giusta e saggia - commenta Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana - Ci sono associazioni come Italia Nostra e comitati vari che passano il loro tempo a fare guerre sante contro l´eolico anziché prendersela con i fautori del nucleare e delle centrali a carbone. Anziché occuparsi dei gravi problemi causati dall´inquinamento atmosferico che nuoce alla salute delle persone, questi signori snob se la prendono con l´energia del vento, l´eolico appunto, l´energia rinnovabile più pulita, più economica e che nel caso delle pale di Montecatini Val di Cecina fornirà energia elettrica per 16000 famiglie. Gli impianti dell´energia eolica possono essere inseriti correttamente nell´ambiente senza stravolgere il paesaggio. Il progetto di Montecatini Val di Cecina è emblematico anche sotto questo aspetto».

Soddisfatto anche il presidente della commissione ambiente del consiglio regionale della Toscana Erasmo D´Angelis: «E’ un pronunciamento estremamente importante quello del Tar che ha respinto l’ennesimo ricorso effettuato contro l’energia del futuro e con meno impatti ambientali e sanitari. Dire sì al parco eolico legittima anche il lavoro della nostra Regione in materia di energie rinnovabili».

«Continuare ad ostacolare la diffusione dell´energia eolica - - aggiunge D’Angelis - è una scelta in controtendenza con le direttive europee e con l’urgenza di rispettare gli impegni di Kyoto e ridurre finalmente le emissioni di gas serra in atmosfera. Le pale eoliche di Miemo possono dare energia pulita facendo risparmiare ogni anno l´emissione in atmosfera di tonnellate di anidride carbonica, e chiunque può rendersi conto che il loro impatto sul paesaggio è davvero risibile».

Il presidente della Commissione Territorio e Ambiente infuine ricorda quanto previosto dal Pier, il piano energetico regionale, che «è centrato anche sullo sviluppo dell´energia eolica che farà ridurre la dipendenza dalle importazioni di greggio e stimolerà la ricerca e l´innovazione tecnologica. Parlare, come si è fatto, di scempio o disastro ambientale è incredibile. L’eolico è tra le fonti di produzione di elettricità più pulite. Non brucia carburanti e non genera emissioni di CO2. Gli impianti sono localizzati sulla base della carta dei venti e del divieto nelle aree di pregio o vincolate. Una ragione in più per smetterla con la battaglia più incomprensibile e per combattere, invece, chi inquina davvero e vuole conservare l’energia prodotta dal petrolio e altre fonti fossili inquinanti o peggio con un nuovo ricorso al vecchio nucleare».

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