[08/09/2008] Consumo

Altri due biotipi ammessi dall´Ue per il trattamento del legno

LIVORNO. Continua la seconda fase del programma del lavoro decennale dell’Ue sull’ammissione sul mercato dei biocidi: anche il tiabendazolo e il tebuconazolo (così come il clotianidin, l’etofenprox e il thiamethoxam) potranno essere utilizzato come principi attivi per preservare il legno, ma solo se non comporteranno rischi per la salute umana e per l’ambiente. La Commissione europea ha stabilito che il tiabendazolo e il tebuconazolo potranno essere iscritti nell’allegato I della direttiva 98/8/ce relativa all’immissione sul mercato dei biocidi (quelli che tutti noi conosciamo come pesticidi non agricoli). Per il tiabendazolo gli Stati membri dovranno adeguarsi entro il 30 giugno 2009 e dovranno applicare le nuove regole a partire dal primo luglio 2010 fino al 30 giugno 2020 (data di scadenza dell’iscrizione). Mentre per il tebuconazolo dovranno adeguarsi entro il 31 marzo 2009 e dovranno applicare le nuove regole a partire dal primo aprile 2010 fino il 31 marzo 2020 (data di scadenza dell’iscrizione).

I biocidi sono principi attivi impiegati per combattere gli organismi che danneggiano i prodotti naturali o fabbricati e per combattere gli organismi nocivi per la salute umana o animale. Nonostante la loro multifunzionalità però, sono anche in grado di creare rischi per le persone, gli animali e l’ambiente. I rischi possono essere di vario genere e non sempre univoche proprio perché ciò dipende dalle proprietà intrinseche della sostanza e dai relativi tipi d’impiego.

Dunque, prefiggendosi un elevato livello di protezione delle persone, degli animali e dell’ambiente il legislatore europeo ha elaborato, un quadro normativo comune relativo all’immissione sul mercato dei biocidi ai fini della loro utilizzazione. Ha fissato un elenco di principi attivi da esaminare prima di essere immessi sul mercato e prima di essere utilizzati anche nel trattamento del legno.

Proprio perché potenzialmente pericolosi il tiabendazolo e il tebuconazolo sono stati sottoposti a un esame preventivo dei rischi. La Spagna è stata designata come Stato membro relatore per il tiabendazolo, mentre la Danimarca lo è stata per il tebuconazolo. I due Stati hanno effettuato studi sulle sostanze e poi hanno presentato alla Commissione le relazioni accompagnate entrambe da raccomandazioni. Le relazioni (naturalmente in due date e sedi distinte) sono state esaminata dagli Stati membri, dalla Commissione e nell’ambito del comitato permanente sui biocidi, i risultati dell’esame sono stati inseriti nelle relazioni di valutazione.

Gli esami in entrambi i casi, hanno confermato la rispondenza ai requisiti richiesti dall’Ue per la commercializzazione del prodotto contenente la singola sostanza attiva, ma hanno anche indicato l’esistenza di rischi inaccettabili connessi “al trattamento in situ di legno in ambienti esterni e al legno trattato esposto ad intemperie”.

Comunque sia, alla luce delle ipotesi fatte durante le due valutazioni del rischio, i prodotti autorizzati per uso industriale e professionale – che per il tiabendazolo si riferiscono ai trattamenti a doppio vuoto e per immersione - dovranno essere utilizzati con gli adeguati dispositivi di protezione personale, a meno che la domanda di autorizzazione non dimostri che è possibile ridurre ad un livello accettabile, con altri mezzi, i rischi per gli utilizzatori industriali e professionali.

E visti i rischi per il suolo e l’ambiente acquatico le etichette e le schede di sicurezza dei prodotti (ai quali è stata rilasciata un’autorizzazione per uso industriale) dovranno indicare che, subito dopo il trattamento, il legno trattato deve essere stoccato in un luogo riparato o su un ripiano duro o sostegni rigidi e impermeabile per evitare emissioni dirette nel suolo e nelle acque e far sì che le eventuali emissioni siano raccolte a fini di riutilizzo o smaltimento.

Torna all'archivio