[30/09/2008] Parchi

Una rete di Aree marine protette per salvare il Mediterraneo sostenibile

LIVORNO. Il Wwf Mediterranean programme office (Wwf MedPO) e il Centro di attività regionali per le Aree specialmente protette (Car/Asp) dell´Unep, presenteranno il progetto MedPAN Sud all´incontro "596 - Speeding up the establishment of a coherent, representative and effectively managed ecological network of marine protected areas in the Mediterranean ", che si terrà a Barcellona il 6 ottobre al forum mondiale della natura dell´Iucn.

Il progetto integrato nella "Componente 3 - Conservazione della biodiversità marina e costiera e sviluppo di una rete di aree marine protette (Amp) nel Mediterraneo" del progetto "Partenariato strategico per i grandi ecosistemi marini del Mediterraneo" è coordinato dall´Unep/Map (United Nations Environmental programme - Mediterranean action plan) e vuole preservare in maniera sostenibile le funzioni dei grandi ecosistemi marini del Mediterraneo con la creazione di una rete coerente di Amp, associata allo sfruttamento sostenibile delle risorse marine.

Il progetto MedPan Sud si divide in due componenti: la prima è quella del Wwf, sotto responsabilità del Wwf MedPo, che punta a migliorare la gestione delle aree marine protette esistenti. il Wwf conta di raggiungere questo obiettivo attraverso una serie di attività dimostrative in siti piloti in Algeria, Tunisia, Libia, Turchia, Croazia, basate su un programma regionale di formazione che include assistenza tecnica " on-site" alle aree marine protette. In concreto, il Wwf affronterà i grandi problemi presenti nella gestione delle Amp, particolarmente gravi nei Paesi del Mediterraneo meridionale ed orientale: mancanza di piani di gestione, informazioni insufficienti sullo stato delle aree protette marine e di dati di base che ne permettano una gestione appropriata.

La seconda componente è quella del Car/Asp, che punta a promuovere la creazione di nuove aree marine protette, con l´obiettivo di accrescere l´efficienza e l´efficacia della conservazione di siti importanti per la biodiversità marina e costiera nei settori sotto giurisdizione nazionale. Si vuole così creare una rete ecologica rappresentativa con i requisiti definiti nel quadro del Protocollo sulle aree specialmente protette e della Diversità biologica della Convenzione di Barcellona.

Questo obiettivo verrà sviluppato attraverso una serie di attività dimostrative e di rafforzamento delle capacità degli Stati mediterranei di contribuire alla conservazione globale ed all´utilizzo sostenibile dell´economia marittima mediterranea e delle sue risorse, attraverso una rete di mediterranea di Amp. Il Car/Asp aiuterà i Paesi interessati ad applicare le priorità definite dal Programma di azione strategica per la biodiversità (Pas-Bio), con attività che dovranno essere svolte a livello nazionale, sub-regionale e regionale.

Il Progetto MedPan Sud, che partirà alla fine del 2008 e si concluderà dopo 5 anni, rafforzerà la rete di gestione delle Amp nel Mediterraneo ed include Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Croazia, Egitto, Israele, Libano, Libia, Marocco, Montenégro, Palestina, Siria, Tunisia e Turchia, per fare in modo che beneficino di servizi ed attività per le Amp.

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