[06/10/2008] Energia

Informare e formare i cittadini per incentivare lo sviluppo dell´energia solare

LIVORNO. Che cosa fare per incentivare lo sviluppo dell’energia solare nel nostro paese? Prima di tutto informare e formare i cittadini, le amministrazioni e i tecnici “per creare una coscienza critica e sociale” in tema di rinnovabili.

Questa è l’esigenza sentita e condivisa dai partecipanti alla tavola rotonda “energia solare: dal dire al fare” di Energethicamente, la mostra convegno dedicata alle innovazioni, al risparmio energetico e alla energia solare che si è tenuta a Castello Pasquini (Castiglioncello) dal 3 al 5 ottobre.
Per una nuova politica energetica che punta alle rinnovabili, l´informazione gioca un ruolo fondamentale: ne sono convinti tutti, dall’assessore all’ambiente regionale Anna Rita Bramerini (Nella foto) a Massimo Serafini responsabile energia di Legambiente (e collaboratore di greenreport.it) a Mauro Zanno vice presidente di Federconsumatori fino a Luca Mercalli metereologo, coordinatore della tavola rotonda.
Perché tal volta i singoli cittadini non hanno idea di come sia possibile mettere un pannello fotovoltaico, di dove rivolgersi e di quali incentivi l’amministrazione metta in campo per agevolarli. Perché tal volta gli impiegati degli uffici provinciali o comunali non sanno quali siano le procedure da seguire per l’autorizzazione e l’installazione del pannello. Perché tal volta il cittadino finisce nelle mani del tecnico che per quanto competente sia in materia, si muove comunque nell’ottica della sua esclusiva convenienza .

«Per agevolare lo sviluppo delle fotovoltaico e in generale delle rinnovabili – afferma Anna Rita Bramerini – (e quindi per raggiungere gli obiettivi del Piano d’indirizzo energetico regionale) è necessario puntare sull’informazione, sulla formazione della cultura ambientale a partire dalle scuole, sulla semplificazione amministrativa e in aggiunta agli incentivi, sull’intreccio fra la pianificazione energetica e la pianificazione territoriale».

A tale proposito la Regione Toscana ha messo in campo varie azioni: ha aperto un tavolo di confronto permanente con le Province allo scopo di coordinare le diverse realtà territoriali (le province hanno l’obbligo di uniformare il loro piano energetico a quello regionale); ha avviato l’iter di aggiornamento della legge regionale 39/2005 sull’energia in modo da adeguarla alle modifiche della legge finanziaria del 2008 e per modificare gli elementi che non agevolano lo sviluppo delle rinnovabili; ha intenzione di adeguare l’iter della Valutazione d’impatto ambientale alle modifiche apportate al Dlg 152/2006; ha elaborato il regolamento sull’efficienza energetica (documento che dovrà essere oggetto di concertazione) e ha definito le linee guida dei grandi impianti fotovoltaici agevolando l’installazione nelle grandi aree industriali, sulle strutture pubbliche, nelle aree dismesse e nelle discariche.

«Non ho niente in contrario sui grandi impianti solari che fornisce grosse quantità di energia – afferma Serafini - ma è necessario che ci sia anche una autonomia energetica diffusa. E’ possibile arrivare a mettere pannelli fotovoltaici e rendere autonomi energeticamente gli appartamenti ma per farlo abbiamo necessità che il cittadino sia informato e formato».

E dello stesso avviso è anche Luca Mercalli il coordinatore della tavola rotonda che sottolinea la necessità di una informazione corretta perché «le questioni energetiche, hanno ormai assunto un carattere trasversale di interesse comune».

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