[08/10/2008] Aria

Lo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia e in Antartide

ROMA. Lo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia e in Antartide (nella parte occidentale del continente bianco) sta da tempo allarmando gli esperti. Risulta più rapido di quanto preveda anche il più pessimistico modello di cambiamento del clima. È forse il sintomo che l’aumento della temperatura media del pianeta sta aumentando più velocemente di quanto atteso?

In realtà le misure nell’atmosfera sovrastante sia la Groenlandia che l’Antartide dimostrano che la temperatura sta sì aumentando, ma non in maniera tale da determinare lo scioglimento dei ghiacci. Ma allora perché sempre più di frequente enormi iceberg si staccano dalle due piattaforme e scivolano in mare?

La risposta, probabilmente, è contenuta in una ricerca dell’equipe di oceanografi guidata da David Holland, della New York University, i cui risultati sono stati pubblicati la settimana scorsa sulla rivista Nature Geoscience. Ad aumentare non è la temperatura dell’aria sulla Groenlandia, ma la temperatura del mare intorno alla grande isola ghiacciata. E la temperatura delle acque sta aumentando a causa di un cambiamento nel regime dei venti, come dimostrato anche dalle dinamiche assunte negli ultimi tempi dall´indice Nao, cioè la North atlantic oscillation, l’oscillazione dell’Atlantico del Nord.

Le acque più calde del mare indeboliscono i ghiacciai e aumentano la frequenza con cui gli iceberg si staccano. Qualcosa di analogo, sostiene Holland, si sta verificando anche in Antartide. Anche se in questo caso non si dispone di misure precise e sistematiche, il fenomeno risulta compatibile con i modelli ricalibrati per un diverso regime dei venti.

I risultati di queste ricerche dimostrano che, nelle faccende del clima a scala locale, ne sappiamo ancora troppo poco per fare previsioni esatte e affermazioni certe. Allarme rientrato, dunque? Lo scioglimento dei ghiacci nei depositi di acqua solida più imponenti del mondo è dovuto a fenomeni diversi dal riscaldamento globale?

Niente affatto. Se i venti si indeboliscono e i mari più settentrionali e più meridionali del pianeta si riscaldano in misura superiore al passato è anche perché la temperatura media del pianeta sta aumentando. In definitiva, non conosciamo ancora tutti i meccanismi attraverso cui si propagano le variazioni del clima globale. Ma non possiamo affatto abbassare la guardia, perché quelle variazioni ci sono. E – non sarà l’aria, ma saranno le acque dal mare – un fatto è certo: intorno alla Groenlandia e probabilmente all’Antartide, fa più caldo.

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