[09/10/2008] Parchi

Uno standard salverà le piante medicinali ed aromatiche?

BARCELLONA. Ogni anno vengono commercializzate 400 mila tonnellate di piante medicinali ed aromatiche, circa l´80% delle quali viene raccolto in natura. Si tratta di almeno 3 mila specie di piante e molte stanno subendo uno sfruttamento eccessivo che le mette in pericolo di estinzione e compromette habitat e guadagni.

Occorre quindi implementare le norme che mettano un freno allo sfruttamento di piante che rischiano l´estinzione applicando i criteri contenuti nella Lista Rossa dell´Iucn e sui cui si basa un accordo firmato al World conservation congress di Barcellona.

Si tratta di un accordo tra i quattro enti che hanno istituito l’International standard for sustainable wild collection of medicinal and aromatic plants (Issc-Map) che rafforza a livello globale lo standard della FairWild Foundation.

«Il successo del wild plant collection standard è essenziale per assicurare la sostenibilità dell´uso delle piante medicinali, non solo per gli scopi della conservazione della natura, ma anche per il contesto economico e sociale - dice Beate Jessel, presidente dell´Agenzia federale per la conservazione della natura tedesca - La Germania, che è uno dei maggiori importatori di piante medicinali di tutto il mondo, ha una speciale responsabilità di agire secondo tali principi».

Il nuovo standard internazionale è stato sviluppato dall´Agenzia federale per la conservazione della natura della Germania (BfN), dall´Iucn-Ssc Medicinal plant specialist group (Mpsg), dal Wwf Germania e Traffic, insieme ad associazioni industriali, imprese, certificatori e Ong.

Secondo la direttrice dell´Iucn, Julia Marton-Lefèvre, «Questo nuovo accordo segna un importante passo avanti in materia di uso sostenibile delle piante selvatiche, importanti per la salute umana e il benessere. L´adozione dello standard da parte dell´industria per assicurare l´utilizzo sostenibile e ed equo dell´insieme delle risorse delle piante selvatiche del mondo, rafforza la salute dell´ambiente delle persone e va lungo il cammino indicato da tutto il World conservation congress».

L´Issc-Map promuove un´adeguata gestione delle piante selvatiche utilizzate per realizzare medicinali e cosmetici e per assicurare che vengano sfruttate eccessivamente. Secondo il nuovo accordo la Fair Wild Foundation contribuirà un sistema di etichettatura industriale dei prodotti raccolti in maniera sostenibile, attraverso l´utilizzi dei criteri Issc-Map le piante possono essere più facilmente riconosciute e certificate. L´utilizzo dello standard sarà promosso in tutta l´industria dei prodotti a base di erbe.

«In tutto il mondo, molte persone dipendono dalle piante medicinali e profittano degli effetti terapeutici delle medicine della "farmacia naturale" - dice Guillermo Castilleja, direttore per la conservazione del Wwf - Questo nuovo accordo è un importante passo avanti nel garantire la sostenibilità a lungo termine e la fornitura di questi prodotti naturali di inestimabile valore».

Steven Broad, direttore di Traffic, sottolinea che «La super raccolta di piante selvatiche è un grave problema, ma è spesso trascurato. Questo tempestivo accordo è una pietra miliare sulla strada della sostenibilità, che deve diventare la norma per tutta l´industria dei prodotti a base di erbe».

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